(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – mer 14 febbraio 2024 14 febbraio 2024
Il 13 febbraio scorso il consueto Comitato Marketing di Assomela ha esaminato le giacenze italiane e la
situazione di mercato, nonché le previsioni di produzione dell’Emisfero Sud, ed è stata l’occasione per un
confronto sui principali temi di discussione a livello europeo.
Le vendite di mele per il mercato fresco del mese di gennaio sono state piuttosto vivaci e hanno sfiorato le
193.000 tons., superando leggermente la media dello stesso periodo delle passate cinque stagioni.
Per le varietà, la Golden delicious, la cui giacenza al 1° febbraio di 419.801 tonnellate, rimane superiore di
27% rispetto alla scorsa stagione e registra vendite nel mese di gennaio superiori del 8% in confronto allo
stesso mese della stagione passata. La situazione per la Red Delicious presenta un minimo record per lo stock
nel mese di febbraio con 63.877 tons, ben 42% inferiore rispetto alla scorsa stagione e darà ancora più spazio
alle altre varietà, tra cui in modo particolare le varietà club, dove i piani di vendita procedono regolarmente
così come inizialmente impostati. Le vendite di Gala in gennaio sono procedute come previsto dai piani di
decumulo, esattamente come per la Granny Smith con la giacenza più bassa degli ultimi cinque anni sfiorando
appena le 53.000 tons. Buona prestazione anche per la varietà Fuji, con vendite in linea degli anni precedenti
e stocks al 7% sotto i dati della scorsa stagione.
Il Comitato marketing ha anche analizzato le previsioni di produzione dei paesi dell’emisfero sud, utili per
comprendere le dinamiche del mercato mondiale di mele nei prossimi mesi. A livello produttivo, secondo i
dati di WAPA, la produzione dei paesi dell’emisfero sud dovrebbe crescere dell’1,1% rispetto al 2023,
anche un aumento delle esportazioni (+8%), privilegiano le aree dell’Estremo Oriente, mentre le esportazioni
verso l’Europa dovrebbero rimanere stabili. La Gala rimane la varietà principale con un raccolto che dovrebbe
avvicinarsi a 1,6 milioni di tons, seguita da Fuji, Cripps Pink e Granny Smith.
Questo contesto, pur con le incertezze derivanti dalla situazione geopolitica internazionale, conferma
prospettive abbastanza positive per il prosieguo della stagione commerciale, anche se permane alta la
pressione dei costi dei fattori di produzione, della logistica e dell’inflazione sulla redditività delle aziende.
Per quanto riguarda la crisi in atto nel Canale di Suez, Assomela auspica una rapida risoluzione della
situazione, che sta gravemente impattando l’export di mele, in maniera diretta ed indiretta.
Per quanto riguarda i dossier europei, il Direttore Missanelli si trova questa settimana a Bruxelles per alcuni
primi incontri istituzionali e per seguire da vicino i dossier che preoccupano il settore melicolo e frutticolo,
primi tra tutti il rinnovo del Captano, principio attivo fondamentale oggi per coltivare mele, ed il regolamento
imballaggi, che si trova ora in fase di avanzata discussione.
Missanelli: “il rinnovo del captano è fondamentale per la coltivazione di mele e stiamo cercando di organizzare
una posizione ancora più forte da sottoporre a tutti i livelli per contrastare la pericolosa tendenza a
sottovalutare le valutazioni finora fatte a livello comunitario”.
Per quanto riguarda il regolamento imballaggi, Assomela, in continuità con quanto già espresso in passato,
auspica che il comparto ortofrutticolo venga tutelato dal rischio di essere preso di mira con obiettivi ideologici
e distanti dalla realtà, come sarebbe il divieto indiscriminato dell’uso di imballaggi, proposto dalla
Commissione e replicato dal Consiglio. Gli imballaggi non sono un vezzo del settore produttivo, ma
contribuiscono ad una corretta informazione, a tutela dei consumatori a prevenire dagli sprechi alimentari e
da possibili rischi microbiologici. I produttori sono da lungo tempo impegnati ad usare materiali sempre più
sostenibili e meno impattanti dal punto di vista ambientale.
Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione
melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della
Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione EmiliaRomagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli
Sca della Regione Friuli-Venezia Giulia.
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