(AGENPARL) - Roma, 12 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – lun 12 febbraio 2024 **Occupazione femminile, la Toscana sostiene il welfare aziendale per la
conciliazione vita-lavoro**
/Scritto da Antonio Cannata, lunedì 12 febbraio 2024/
La Toscana punta sulla diffusione di piani di welfare aziendale per
rafforzare la promozione della parità di genere e dell’occupazione
femminile. Attraverso il Fondo sociale europeo plus 2021/2027, mette in
campo due azioni coordinate rivolte a datrici e datori di lavoro: un bando
da oltre 7 milioni e mezzo fino al 2025, inserito tra le operazioni di
importanza strategica del Pr Fse+, e il progetto Vita Lavoro Toscana,
intervento di comunicazione e animazione territoriale, che si svilupperà
su tutto il territorio regionale.
L’obiettivo è incoraggiare l’introduzione di soluzioni innovative di
welfare per la conciliazione vita-lavoro all’interno dei contesti aziendali
in modo da contribuire a una più equa redistribuzione del carico di cura
all’interno della coppia, favorire la presenza delle donne in azienda, e le
loro opportunità di carriera, sostenendo misure dirette sia a lavoratrici
sia a lavoratori working carers, ovvero persone che pur lavorando assistono
familiari bisognosi di cure. In particolare, il bando sosterrà piani che
prevedono misure di welfare a supporto dell’organizzazione familiare: dalla
flessibilità oraria e organizzativa ai servizi per la cura o l’assistenza
di figli, anziani, familiari non autosufficienti.
I due interventi sono stati presentati questa mattina in una conferenza
stampa a Palazzo Strozzi Sacrati dall’assessora al lavoro, formazione, pari
opportunità Alessandra Nardini e da Laura Simoncini, segretaria di
Confartigianato Imprese Toscana, il soggetto capofila di VLT, realizzato in
partenariato con Cna Toscana, Confindustria Toscana, Confcommercio Toscana,
Confcooperative Toscana, Agci Toscana, Confederazione italiana agricoltori
Toscana e Cgil Toscana (con il supporto di Cisl, Uil, Coldiretti, Confapi,
Confesercenti e il patrocinio di Unioncamere Toscana).
“Vogliamo incoraggiare le aziende ad adottare misure dirette ad agevolare
un miglior equilibrio tra vita lavorativa e privata e sostenere la
corresponsabilità dei compiti di cura, che costituiscono una chiave
determinante per rendere le donne più partecipi nel mondo del lavoro, più
libere di raggiungere ruoli apicali”, spiega il presidente Eugenio Giani,
pur assente all’appuntamento con i giornalisti causa altri impegni
istituzionali. “Nelle imprese capaci di valorizzare le donne e di
promuovere la parità di genere, a migliorare – aggiunge Giani – è anche
la competitività”.
“Credo sia giusto e necessario – afferma in conferenza stampa l’assessora
alla formazione, al lavoro e alle pari opportunità Alessandra Nardini –
favorire la conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro e parlare di
questo tema non sempre e solo al femminile. Lo dico perché ancora oggi,
nella cultura della nostra società, il carico di cura è quasi
esclusivamente sulle spalle delle donne, manca un’equa distribuzione tra
donne e uomini all’interno della coppia e della famiglia. Questo
rappresenta anche uno dei fattori determinanti che spiega la minore
partecipazione delle donne al mondo del lavoro, il più frequente ricorso
al part time se non addirittura l’abbandono del lavoro in alcuni momenti
della vita e una minore presenza femminile nelle posizioni apicali. Tutto
questo ovviamente ha come conseguenza anche disuguaglianze retributive e
pensionistiche. Si tratta di una situazione assolutamente intollerabile
rispetto alla quale le istituzioni, a tutti i livelli, hanno il dovere di
intervenire”.
“Come Regione Toscana – prosegue l’assessora – proviamo a farlo in vari
modi, sia innescando quel cambiamento culturale necessario a scardinare
stereotipi e disuguaglianze purtroppo ancora radicate, sia stimolando le
aziende a mettere in campo misure per chi lavora, per ogni persona, donne e
uomini, volte a favorire la conciliazione, tema che appunto non riguarda
solo le lavoratrici”.
“Con il progetto VLT – osserva Laura Simoncini in rappresentanza dei
partner del progetto – vogliamo realizzare attività di comunicazione per
sensibilizzare le aziende e i territori proprio sul tema della
conciliazione vita-lavoro e sull’importanza delle politiche di welfare
aziendale, accompagnare le aziende alla conoscenza delle opportunità e
agevolazioni esistenti e favorire la creazione di reti di welfare
territoriale. È un progetto aperto alla collaborazione di altri soggetti
che vorranno partecipare a questo lavoro di sensibilizzazione”.
Il bando – Il bando, già aperto da alcune settimane, ha una dotazione
finanziaria di 7 milioni e 571 mila euro per il triennio 2023-2025, e
sosterrà piani di welfare per la conciliazione vita-lavoro elaborati dalle
imprese toscane fino a un tetto massimo di 25 mila euro.
Potranno accedere ai contributi imprese, enti, associazioni, liberi
professionisti e in generale tutte le datrici e tutti i datori di lavoro
con almeno una/un dipendente e con sede legale e/o unità operativa
interessata dal piano di welfare, localizzata in Toscana.
Le misure oggetto dei piani sono destinate a donne e uomini, lavoratrici e
lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a
tempo determinato, con contratto di somministrazione, con contratto di
apprendistato, soci di cooperative, collaboratrici e collaboratori
coordinati e continuativi, tirocinanti, ad esclusione dei membri di
consigli di amministrazione che non svolgono attività lavorativa
nell’impresa e titolari di impresa.
I progetti potranno richiedere il finanziamento di 3 tipologie di azioni:
la definizione del Piano di welfare di conciliazione, alla luce delle
caratteristiche e delle necessità espresse dalle lavoratrici e lavoratori;
l’attuazione delle misure previste dal Piano, che potranno prevedere misure
di flessibilità oraria e/o organizzativa, servizi di welfare di
conciliazione per la cura o l’assistenza ad anziani o familiari non
autosufficienti o per l’educazione e istruzione dei figli o a supporto
dell’organizzazione familiare, anche in forma indiretta attraverso un
“credito welfare” (buoni acquisto, rimborso spese, etc.); i
finanziamenti, infine, potranno essere concessi anche per la costituzione
di una rete di welfare territoriale o inter-aziendale tra piccole e medie
imprese.
Con l’avviso potranno essere sostenute anche le imprese che intendono
avvicinarsi alla nuova certificazione UNI/PDR 125:2022, che attesta
l’inserimento dei principi di parità di genere e rispetto delle diversità
negli obiettivi aziendali.
l progetto VLT – Assieme al bando, la Regione ha avviato anche “VLT –
Vita Lavoro Toscana”, specifico intervento di comunicazione e animazione
territoriale per informare e sensibilizzare gli operatori economici su
valore strategico e benefici del welfare aziendale. Un percorso condiviso
con le associazioni datoriali e sindacali della Toscana più
rappresentative che dopo i primi incontri nel dicembre scorso si
svilupperà per tutto il 2024 in ogni provincia attraverso 20 eventi sia a
carattere informativo, sia a carattere laboratoriale per favorire la
nascita di comunità di lavoro o di reti. Lavoreranno in partnership i
livelli regionali di Confartigianato Imprese (capofila), Cna,
Confindustria, Confcommercio, Confcooperative, Agci, Confederazione
Italiana Agricoltori e Cgil, con il supporto di Cisl, Uil, Coldiretti,
Confapi, Confesercenti. Di recente si è aggiunto anche il patrocinio di
Unioncamere Toscana. Prevista la possibilità di coinvolgimento di
ulteriori soggetti in rappresentanza del mondo del lavoro, delle
istituzioni locali, del terzo settore.
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