(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – ven 09 febbraio 2024 LA LUPA SIBILLA TORNA IN LIBERTÀ
Visso – Nella giornata di ieri, 8 febbraio, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha effettuato con
successo l’intervento di rilascio in natura della lupa “Sibilla”.
Si tratta della lupa che, a poco più di quattro mesi di età, era stata ritrovata il 3 ottobre 2023
nei pressi di Norcia, in condizioni molto debilitate a causa di una grave forma di rogna, che tra
l’altro l’aveva resa completamente glabra ed era stata subito trasferita presso l’Ospedale
Veterinario Didattico dell’Università degli Studi di Perugia dall’Associazione WildUmbria per le
prime cure. Dopo la sua stabilizzazione clinica era stata accolta nelle strutture dell’associazione
stessa per le successive fasi di degenza. Una volta guarita, il 20 dicembre era stata trasferita
presso il Centro di Recupero degli Animali Selvatici (CRAS) di Castelsantangelo sul Nera, gestito
dal Parco, in attesa di una ricrescita completa del suo pelo e di condizioni meteorologiche meno
incerte per la liberazione.
In questa struttura è stato seguita osservandone le fasi di recupero fino al raggiungimento
di condizioni fisiche idonee per aumentarne le chance per la sopravvivenza di vita in natura; nei
giorni scorsi Sibilla mostrava, infatti, buone condizioni di salute con normali parametri nella mobilità
e nel comportamento. La ricrescita del pelo era stata completata. Le attività di cura, gestione e
alimentazione dell’animale, sia presso il centro di WildUmbria, sia presso il centro di
Castelsantangelo sul Nera, si sono svolte prestando la massima attenzione a non mettere in atto
interazioni con l’uomo tali da favorire comportamenti di imprinting o comunque confidenti.
La traslocazione dell’animale è avvenuta mediante delicate operazioni di cattura con
telenarcosi. Il luogo di rilascio è stato individuato in una valle nel territorio di Norcia, che presenta
le caratteristiche ambientali idonee, presenza di boschi, prede naturali, radure e punti d’acqua e
che, per i dati a nostra disposizione, ricade nel territorio di attività del suo gruppo familiare di
origine.
Il lupo è dotato di radiocollare satellitare che consentirà di seguirne costantemente i
movimenti. L’augurio è che la lupa Sibilla possa riadattarsi bene alla vita in natura e ricongiungersi
al proprio gruppo familiare, da cui è rimasta separata per oltre quattro mesi.
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