(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – ven 02 febbraio 2024 **Dieci milioni per la rigenerazione urbana, Giani e Baccelli: “Un aiuto
alla Toscana diffusa” **
/Scritto da Walter Fortini, venerdì 2 febbraio 2024 alle 11:10/
Scorre la graduatoria del bando sulla rigenerazione urbana uscito meno di
un anno fa, nella primavera 2023. A settembre dell’anno scorso erano stati
finanziati i primi diciassette progetti a beneficio di comuni con non più
di 20 mila abitanti: a disposizione allora otto milioni e 900 mila euro.
Adesso, grazie alle risorse del Fondo di sviluppo e coesione sociale – 683
milioni per tutta la Toscana che potranno essere utilizzate dopo la firma
dell’accordo tra Regione e Governo, attesa per metà febbraio – altri
ventun territori potranno dar corso e mettere gambe alle idee presentate:
quasi dieci i milioni di euro di contributo proposti dalla Regione a fronte
di una spesa di poco meno di diciassette milioni.
Nel dettaglio i progetti riguardano quattro comuni in provincia di Siena,
uno a Grosseto, tre a Pistoia, una a Massa Carrara, cinque a Lucca, tre nel
grossetano ed altrettanti nell’aretino, uno a Pisa: dodici amministrazioni
con meno di cinquemila residenti e nove che di abitanti ne contano tra
cinque e ventimila.
“Non è la prima volta – commenta il presidente Eugenio Giani – che
grazie alla rigenerazione urbana valorizziamo la Toscana diffusa. Questo
strumento urbanistico permette infatti di recuperare angoli dismessi o
degradati di paesi e territori, stimolando e coinvolgendo anche i comuni
più piccoli in un percorso di bellezza, qualità e sostenibilità
ambientale e in questo modo riqualifichiamo aree interne, montane o
marginali dando un contributo alla lotta allo spopolamento”.
Con il nuovo scorrimento diventano ventidue i comuni con meno di cinquemila
abitanti che potranno beneficiare del finanziamento e sedici quelli fino a
ventimila abitanti. “E’ il segno, tangibile – rimarca l’assessore
all’urbanistica e al governo del territorio della Toscana, Stefano Baccelli
– dell’attenzione rivolta ai piccoli comuni: un impegno affinché la nostra
regione non proceda a due velocità ma valorizzi in ugual misura ogni
angolo del suo meraviglioso territorio”. “La rigenerazione urbana –
aggiunge – è un formidabile strumento flessibile per riqualificare spazi,
quartieri e giardini, per renderli vivi e al contempo sostenibili o per
destinare a nuova funzione edifici che non l’avevano più, tenendo conto
dei bisogni della comunità per spingersi verso una nuova frontiera di
modernità”.
I comuni fino a cinquemila abitanti finanziati
Con il Fondo di sviluppo e coesione, secondo la proposta della Regione,
potrà essere finanziata a Montieri in provincia di Grosseto la
ristrutturazione del palazzo comunale per ospitarvi servizi culturali e
multifunzionali (392 mila euro di contributo per un costo di 499 mila
euro). A Villa Collemandina in provincia di Lucca con 600 mila euro (costo
un milione e 20 mila euro) si potrà provvedere ad adeguare da un punto di
vista sismico un immobile pubblico sito a Massa Sassorosso destinato ad
attività socio-museali culturali. Altri 600 mila euro andranno a
Castiglion Fibocchi nell’aretino e saranno utilizzati per l’ex scuola di
piazza delle fiere: l’intervento sfiora gli 800 mila euro. A Monterotondo
Marittimo, nel grossetano, si investe sulla viabilità pedonale, con un
percorso sensoriale tra via Magenta e via Garibaldi: 400 mila euro il
contributo proposto su una spesa prevista di 550 mila. Finanziamenti sono
destinati anche a Minucciano, Pieve Fosciana e Pescaglia, di nuovo in
provincia di Lucca: nell’ordine serviranno per riqualificare e valorizzare
spazi di connessione urbana (515 mila di contributo, per il primo stralcio,
su una spesa di 644 mila euro), per via San Francesco a Pieve Fosciana (183
mila euro di contributo su 255 mila) e per la manutenzione del selciato in
pietra della viabilità interna del centro storico di Ansana (48 mila euro
su 60 mila). San Casciano di Bagni in provincia di Siena punta a
valorizzare piazza Garibaldi e dintorni e la Regione ha proposto un
contributo di 480 mila euro su una spesa di 600 mila. A Castellina
Marittima in provincia di Pisa si interviene riqualificando il Parco
Montauti: spesa 720 mila euro, contributo previsto 576 mila. Nel senese San
Quirico d’Orcia la riqualificazione interessa via delle carbonaie: 600 mila
euro di contributo per un costo complessivo stimato di oltre 910 mila. A
Castel Focognano in provincia di Arezzo il progetto riguarda più luoghi:
piazza Mazzini e il centro storico di Rassina, dove si andrà a finanziare
il terzo lotto di intervento, compreso l’abbitimento delle barriere
architettoniche.
I progetti dei comuni fino a 20mila abitanti
Sono sei i progetti dei comuni più grandi che potranno essere finanzinati.
A Torrita di Siena con 600 mila euro (costo presunto dei lavori un milione)
si interverrà sul Passeggio Garibaldi e sugli spazi pubblici e le aree
verdi. A Roccastrada nel grossetano il finanziamento di 600 mila euro
(spesa 864 mila) servirà a far partire la rigenerazione dell’edificio
dell’ex Opera pia Contessa Nella. A Pieve a Nievole in provincia di Pistoia
il contributo di 600 mila euro proposto aiuterà a recuperare il cinema
teatro destinato ad accogliere la nuova biblioteca e spazi culturali e per
cui saranno complessivamente necessari tre milioni e 700 mila euro. A
Larciano, sempre nel pistoiese, si metterà mano alla pavimentazione e
all’arredo urbano di piazza Cecina: spesa 530 mila euro, contributo
previsto 400 mila. Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, punta sul
parco fluviale e sui ponti storici: la Regione intende destinarci 600 mila
euro a fronte di una spesa di 777 mila. A Massa e Cozzile, nel pistoiese,
l’intervento – anche di miglioramento energetico – riguarda il palazzo
comunale di Massa: di fronte ad una spesa di 416 mila euro è stato
proposto un contributo di poco meno di 333 mila. Tre interventi in uno a
Bagni di Lucca: restauro del piano seminterrato del circolo dei forestieri
e recupero della piazza posteriore del teatro accademico con la passeggiata
storica lungo il torrente Lima. Sono necessari 380 mila euro ed è stato
previsto un contributo di 304 mila euro. A Gavoranno in provincia di
Grosseto la ristrutturazione dell’edificio ex Bagnetti permetterà di
ospitare alcuni uffici comunali: spesa un milione e 100 mila euro, 600 mila
il contributo atteso. Chiude l’elenco Anghiari nell’aretino, con la
riqualificazione di piazza Baldaccio Bruni: per l’intervento è stato
stimato un costo di 830 mila euro e proposto un contributo di 600 mila.
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