(AGENPARL) - Roma, 25 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – gio 25 gennaio 2024 La Sp 64 “del Cipressino” (Gr) diventa regionale. Giani: “Svolta
storica per il territorio”
Scritto da Lorenza Berengo, giovedì 25 gennaio 2024 alle 16:24
Diventano regionali la strada del Cipressino che collega il territorio
dell’Amiata alla Due Mari tramite lo svincolo di Paganico nord, e un tratto
della Sp26 di Arcidosso.
In tutto 31, 31 chilometri di tracciato (circa 26, 95 chilometri del
Cipressino e 4,095 km della Sp26)
La nuova classificazione è stata presentata stamani dal presidente della
Regione Eugenio Giani insieme all’assessore alle infrastrutture e mobilità
Stefano Baccelli, al presidente della provincia di Grosseto Francesco
Limatola e ai sindaci dell’area. Presente anche l’assessore Leonardo Marras
La giunta di palazzo Strozzi Sacrati ha già dato il via libera
all’operazione, ma occorre ancora il passaggio della delibera in Consiglio
regionale, mentre la quarta commissione ha già deliberato ieri.
“Questa strada ha un’importanza regionale – ha spiegato il presidente
Giani-, è il collegamento che dal versante dalla E78 arriva ad Arcidosso
e costituisce l’asse di collegamento che vogliamo adeguare perché diventi
più veloce, più sicura e avvicini l’Amiata grossetana e senese a tutta la
Toscana. Quando il progetto che abbiamo impostato sarà completato, e che
ha 65milioni di euro supportati dal Fondo di sviluppo e coesione, il
Cipressino cambierà volto. Con la nostra direzione regionale, pensiamo ad
un progetto complessivo in cui si allarga la strada, si risistemano i ponti
e quindi l’arrivo ad Arcidosso sarà più veloce e sicuro. Facciamo un
servizio all’Amiata, e ci aspettiamo altre risorse per poter sviluppare
questa strada e in futuro poter arrivare fino alla Cassia, sul versante
più a est, collegando quindi le due valli e dare quindi all’Amiata quelle
infrastrutture che meritano”.
La SP 64 del Cipressino si sviluppa interamente nel territorio della
Provincia di Grosseto e funge da collegamento del territorio del Monte
Amiata con la strada statale SS n. 223 – E 78 Due Mari tramite lo svincolo
di Paganico Nord. Il tracciato attraversa i Comuni di Civitella Paganico,
Cinigiano, Arcidosso e Castel del Piano ma assicura il collegamento con i
territori limitrofi tra cui la Val d’Orcia e il versante senese
dell’Amiata. Attraverso la rete viaria provinciale esistente, infatti, è
possibile raggiungere i Comuni di Montalcino, Castiglione d’Orcia,
Seggiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Roccastrada, Campagnatico, Murlo e
Monticiano.
La strada termina nel centro abitato di Castel del Piano all’interno del
complesso degli insediamenti dell’area amiatina che comprende appunto un
bacino di sfruttamento per la produzione di energia geotermica. Nel
dettaglio il passaggio alla Regione Toscana va dalla bretella di
collegamento tra lo svincolo di Paganico Nord della SS223 e la SP64 in
corrispondenza del km 1+225 ed il tratto della SP 64 compreso tra la Km
1+225 e la Km 27+405 in corrispondenza con il bivio di Arcidosso, per una
lunghezza di 26,18 Km. Oltre a questo tratto della SP 64 è previsto il
passaggio a Regione Toscana della SP 26 dal Km 0+000 al Km 4+095 per una
lunghezza di di 4,095 Km.
Soddisfatto l’assessore Baccelli che definisce questo passaggio “una
decisione cruciale. Non ho memoria – ha aggiunto- della regionalizzazione
di una strada provinciale, segno davvero forte dell’attenzione che vogliamo
dare a questo territorio, della condivisione con la Provincia e tutti i
comuni interessati per avere una nuova strada regionale. Ci sono stati nel
corso degli anni tanti progetti che abbiamo raccolto, ed ora facciamo
un’analisi di fattibilità, una serie di sopralluoghi e verifiche per
migliorare e mettere in sicurezza questa strada, le risorse ci sono perché
abbiamo già stanziato in bilancio 550mila euro per il primo anno e 300mila
per le annualità 2025 e 2026”
Particolarmente soddisfatti ed emozionati il presidente della Provincia
Limatola e i sindaci presenti (Daniele Rossi sindaco di Cinigiano, Jacopo
Marini sindaco di Arcidosso, Alessandra Biondi sindaca di Civitella
Paganico, Federico Balocchi sindaco di Santa Fiora, Michele Bartalini
sindaco di Castel del Piano) unanimemente concordi del definire
l’operazione avviata dalla Giunta e voluta dal presidente Giani come “un
momento storico per il territorio”, una decisione dunque attesa, sperata
e che finalmente ha le basi per diventare realtà
L’assessore Marras ha concluso. “E’ un passaggio storico per il nostro
territorio, questa è la strada di penetrazione verso la montagna – ha
sottolineato- ; l’impegno per renderla sicura è fondamentale per la
sopravvivenza di un intera comunità”
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