(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – lun 22 gennaio 2024 RIFORMA DELLA GIUSTIZIA – IL VICEMINISTRO FRANCESCO
PAOLO SISTO A “GIU’ LA MASCHERA” (RADIO 1 RAI): “BISOGNA
AUMENTARE IL NUMERO DEI MAGISTRATI”
Roma, 22 gennaio 2024
“Bisogna aumentare il numero dei Magistrati. Oggi abbiamo un magistrato ogni 11
mila abitanti. E’ necessario un sensibile incremento”. Lo ha affermato il viceministro
della giustizia, Francesco Paolo Sisto, a “Giù la maschera”, il programma condotto da
Marcello Foa in onda su Radio 1 Rai, nella puntata odierna dedicata al tema
“Giustizia: una Riforma che divide”.
“Credo che lo sforzo di assunzioni che stiamo realizzando non ha precedenti”, ha
detto il viceministro Francesco Paolo Sisto, “Per quanto riguarda l’ufficio per il
processo abbiamo preso 16.500 giovani. Alcuni li abbiamo persi per strada, ma oggi
ne abbiamo circa 6 mila e sono stati prorogati fino al 2026. Inoltre, c’è un nuovo
concorso da 4300 di addetti all’ufficio per il processo, con l’obiettivo poi di
stabilizzarne quanto più sarà possibile. Sono ragazzi formidabili che hanno dato una
grossa mano. Poi ci sono gli amministrativi, i tecnici e ii Magistrati. Una cosa che
sostengo per migliorare la giustizia è aumentare il numero dei Magistrati”.
Intervenuto sulla riforma della Giustizia, Sisto ha spiegato che c’è un problema di
“velocità della giustizia ed efficienza e la si combatte migliorando le norme.
Abbiamo norme di carattere sostanziale, con quello che ruota attorno alle norme
incriminatrici, e norme di carattere sociale. Inoltre, sono stati previsti interventi
sull’edilizia giudiziaria. Questo rientra nel concetto di efficienza”.
Per quanto riguarda la Riforma Nordio Sisto ha ricordato che “interviene su alcuni
settori nevralgici. Per quanto riguarda l’abuso d’ufficio questo blocca le Pubbliche
Amministrazioni. La nuova norma rende i sindaci di tutti i tipi e di tutti i colori e i
dirigenti più capaci di esprimere il proprio know-how e di firmare atti. Il traffico di
influenze viene ridimensionato. Tutela e misure cautelari sono soggette a un controllo
collegiale”. Sul tema dell’abuso d’ufficio ha poi aggiunto che “ci deve essere un
comportamento certificato. Bisogna evitare che il chiacchiericcio possa diventare
reato, e che il reato sia su condotte concrete. Anche il traffico di influenze resta un
reato. C’è solo l’abolizione di una parte. Se qualcuno prende del denaro con artifici e
raggiri e inganna qualcuno giustamente sarà punito. Ci sono sindaci e dirigenti che
fanno il loro dovere. E noi loro ci rivolgiamo. Chi sbaglia ovviamente paga”.
Secondo il viceministro della giustizia “il processo ha un unico punto di riferimento:
il cittadino con le sue garanzie. Il cittadino deve essere più rassicurato. Quando entra
in un’aula di giustizia non deve avere timore”.
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