(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – sab 20 gennaio 2024 **Bigné di Orentano e Pizza orentanese laureati “Prodotti tipici”**
/Scritto da Chiara Bini, sabato 20 gennaio 2024 alle 15:56/
Il Bigné di Orentano e la Pizza orentanese entrano nell’elenco dei
Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Toscana.
Con i due ingressi, appena approvati con decreto regionale, nella categoria
“Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della
pasticceria e della confetteria” sale così a 467 l’elenco dei PAT per
l’anno 2024.
“Altre due perle nostrane e buonissime si aggiungono all’elenco dei
prodotti agroalimentari tradizionali identificati dal Ministero. Ne siamo
felici – dice la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania
Saccardi – . I Pat rappresentano un immenso patrimonio ereditato dal
sapiente lavoro di chi sul territorio ha nobilitato i prodotti locali con
ricette straordinarie che sono diventate un simbolo della Toscana. Una base
solida e di estrema qualità per avviare politiche integrate di sviluppo
territoriale e, più in generale, una risorsa per lo sviluppo del comparto
agroalimentare e la Regione si impegna a valorizzare”.
Il Bigné di Orentano – ha forma tondeggiante, di colore chiaro, con
diametro di circa 6 centimetri, spolverato con zucchero a velo, cacao in
polvere o glassato con vari gusti, ha uno spessore sottilissimo, ottenuto
attraverso la lavorazione degli ingredienti freschi, che ne esalta la
farcitura.
Alla farcitura tradizionale a base di sola crema pasticcera, negli anni si
è aggiunta la farcitura di altri gusti tra cui: cioccolato, zabaione,
nocciola e crema e panna.
Il bignè antica ricetta orentanese è un dolce tipico che si colloca
all’interno della tradizione culinaria orentanese, fin da tempi lontani.
Effettivamente la storia vuole che il bignè sia un dolce nato a Firenze
nel XVI secolo presso la corte di Caterina De’ Medici e Firenze si trova a
poco più di 40 km da Orentano, frazione di Castelfranco di Sotto. Proprio
la semplicità e la genuinità degli ingredienti utilizzati per questa
preparazione culinaria ne facilitarono, inizialmente, la diffusione in un
ambiente rurale, quale quello orentanese, presso una popolazione dedita
principalmente all’agricoltura, trasformando questa preparazione in un
dolce tipico locale, preparato in tutte le famiglie.
Infatti, si utilizzavano solo farina, acqua, strutto e uova fresche,
ingredienti facilmente reperibili in ambiente rurale. La ricetta è stata
tramandata inalterata nel corso dei decenni, solo all’inizio degli anni 50
del secolo scorso, la ricetta originaria vede la sostituzione da parte dei
Maestri pasticceri orentanesi dello strutto con il burro/margarina,
l’utilizzo dell’impastatrice e l’introduzione di altre tipologie di
farciture.
Nella prima metà del 1900 le pasticcerie ad Orentano erano circa una
ventina, e tale sapienza dei Maestri pasticceri orentanesi fu esportata sul
territorio nazionale quando emigrarono in varie città italiane, prima fra
tutte Roma, Torino, Milano, ma non solo, e dove richiamarono altri giovani
orentanesi per dar man forte ad imprese spesso ben affermate nelle arti
culinarie e dolciarie. Nel 1968 i Maestri pasticceri orentanesi decisero di
riportare la loro sapienza artigiana ad Orentano, dando vita alla “Festa
del bignè orentanese” – conosciuta ormai in quasi tutta la Toscana,
festa che si ripete annualmente arricchita da un evento particolare che
enfatizza il bignè di Orentano. Nel 1987 viene prodotto il maxi
“dolcione”, con la realizzazione del profitterol più grande del mondo
realizzato con soli bignè, arrivando alla produzione che supera i 50.000
bignè/anno, utilizzati esclusivamente per la realizzazione del dolce che
ogni anno celebra i principali monumenti toscani ed italiani.
La Pizza orentanese – Rotonda di circa 30 cm di diametro, fine e croccante,
dai bordi leggermente rialzati e dorati, cotta direttamente sul suolo del
forno, senza utilizzo di teglia, la Pizza orentanese ha una farcitura
classica di pomodoro e mozzarella oppure solo pomodoro con origano e pepe,
farcitura che viene sapientemente dosata per non compromettere la
croccantezza e la leggerezza. Nel corso degli anni la farcitura ha visto
l’aggiunta di altri ingredienti.
La storia della pizza orentanese inizia nel 1918 con un locale fondato come
locanda a cui si aggiunse un altro locale, ormai storico e tuttora aperto.
Nel primo dopoguerra tanti ragazzi orentanesi iniziarono a lavorare presso
le pizzerie orentanesi e ad imparare un mestiere, quello del pizzaiolo, per
sfornare quella pizza divenuta famosa nelle zone limitrofe a partire dagli
anni 60. Gli ingredienti semplici, facilmente reperibili in una zona a
vocazione agricola, consentirono lo sviluppo e il mantenimento inalterato
delle regole produttive della tradizionale pizza. L’emigrazione verso i
grandi centri italiani, dove i pizzaioli orentanesi hanno portato la loro
professionalità riscuotendo successo, non hanno affievolito la tradizione
visto che dal 1984 viene avviata la Sagra della pizza orentanese proseguita
fino ai giorni nostri, che attira migliaia di persone da tutta la Toscana,
ma anche turisti che vogliono godere dell’arte culinaria tradizionale
locale.
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