(AGENPARL) - Roma, 17 Gennaio 2024(AGENPARL) – mer 17 gennaio 2024 Prot. n.______ Federico Marini
GIORNATA MONDIALE DELLA PIZZA – 79milioni di euro: è la
spesa annua delle famiglie sarde per l’alimento più popolare e conosciuto.
Nell’Isola quasi 2mila attività e oltre 3.500 addetti. Daniele Serra (Segretario
Confartigianato Sardegna): “Rendiamo omaggio ai maestri artigiani pizzaioli
che, con maestria e passione, creano opere d’arte culinarie utilizzando prodotti
sardi d’eccellenza”.
Associazioni Quasi 79milioni di euro l’anno, equivalenti a 108 euro nei 12 mesi, è
Territoriali quanto spendono mediamente le famiglie sarde per mangiare la pizza, a
Sud Sardegna testimonianza dell’amore e dell’apprezzamento per questa prelibatezza.
Cagliari
Via Riva Villasanta 241 Nella Giornata Mondiale che oggi celebra il cibo più popolare per
Oristano pala, farcite e semplici, extralarge e al trancio, i dati dell’Ufficio Stampa di
Via Campanelli, 41
scelgano di portarla in tavola.
Nuoro
Via Brig.Sassari, 37 La festa mondiale della pizza; è stata istituita nel 2017, quando questa ha
ricevuto il titolo ufficiale del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal Comitato
Sassari UNESCO per la Protezione Culturale Immateriale. Fin dall’antichità, i pezzi di
Via Alghero, 30
Gallura Olbia
chi non poteva permettersi i piatti, o che era in viaggio.
Via Sangallo 67 “In occasione della celebrazione dell’alimento che mette d’accordo tutti –
commenta Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna –
vogliamo rendere omaggio ai maestri artigiani pizzaioli che, con maestria e
passione, creano opere d’arte culinarie utilizzando prodotti regionali
d’eccellenza”. “L’arte della pizza in Sardegna, come nel resto d’Italia – prosegue
Serra – è una tradizione tramandata di generazione in generazione, e i nostri
pizzaioli sono i veri custodi di questa eredità. Ogni pizza è un capolavoro, una
combinazione perfetta di ingredienti freschi e sapori autentici che rappresentano
le ricchezze culinarie anche delle diverse espressioni della nostra Isola”.
Tuttavia, sempre secondo i dati di Confartigianato Sardegna, l’indice dei
prezzi al consumo di pizze ha subito un incremento significativo, registrando un
aumento del 14% rispetto all’anno precedente e del 7% nell’ultimo anno.
Questo aumento è influenzato dalla dinamica dei prezzi delle materie prime, con
un aumento medio del 32% nei costi di farina, mozzarella, pomodoro, sale e
olio rispetto al 2021. Al di là di questi incrementi, la passione per la pizza fresca e
autentica continua a prosperare, sono ben le 1.916 imprese attive nell’arte
pizzaiola, con oltre 3.500 addetti, che contribuiscono all’offerta variegata di pizze
Confartigianato Imprese Sardegna
che deliziano il palato degli appassionati.
“Per gli amanti della pizza – suggerisce il Segretario di Confartigianato – il
consiglio è sempre quello di privilegiare il consumo di pizze fresche e cucinate al
momento. Solo così si può apprezzare appieno la maestria dei nostri pizzaioli e la
qualità dei prodotti regionali che caratterizzano ogni morso”.
In Italia, ogni anno, vengono sfornati tre miliardi di pizze, oltre 60.000
tonnellate, per un giro d’affari di 15miliardi di euro, con cifre in costante
crescita. Nel periodo prepandemia, a livello italiano, il settore contava 150mila
addetti, per un giro d’affari di 15 miliardi di euro in Italia e di almeno oltre 60
nel mondo.
I gusti preferiti? Non ci sono dubbi, stravince la Margherita, preferita dal
59,2% degli italiani. Secondo posto per la Diavola (23,5%), scelta maggiormente
dagli uomini (29%) rispetto alle donne (18%), in una fascia d’età compresa tra i 25
e i 34 anni e consumata più nel Triveneto (30%) rispetto a Sud e Isole (18%). Sul
terzo posto del podio si attesta la Quattro Formaggi (22.8%), preferita dalle donne
(25%, over 50) e più diffusa nel Nord Italia. Strizzando l’occhio agli altri gusti più
amati, Capricciosa e Quattro Stagioni riscuotono maggiori consensi tra gli over 50,
dove l’apprezzamento supera il 20%. Il settimo posto, invece, è occupato dalla
Focaccia (15%), ideale da servire in tavola per accompagnare un piatto di salumi.
Dall’Italia, dove ha avuto origine, la passione per la pizza si è diffusa in ogni
angolo del mondo. Gli americani sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa
mentre, in Europa, sono gli italiani a guidare la classifica con 7,6 chili all’anno.
Al secondo posto gli spagnoli, al terzo, a parimerito, francesi e tedeschi.
All’estero, secondo gli ultimi dati disponibili, i ristoranti e le pizzerie gestite da
italiani sono 72mila e incassano oltre 27 miliardi di euro l’anno.
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