(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – lun 08 gennaio 2024 BRANDO BENIFEI (PARTITO DEMOCRATICO) A “GIU’ LA
MASCHERA” (RADIO 1 RAI) SU ELEZIONI EUROPEE: “SE
NASCESSE UN NUOVO CENTRO IN EUROPA, POTREBBE ESSERE
UN INTERLOCUTORE PER LA SINISTRA
Roma, 8 gennaio 2024
“Se nascesse un nuovo centro in Europa potrebbe essere un interlocutore per noi della
sinistra, socialisti e verdi e costruire una maggioranza più progressista”. Lo ha
affermato l’eurodeputato del Partito Democratico, Brando Benifei, nel corso della
trasmissione radiofonica “Giù la maschera” (Radio 1 Rai), condotta da Marcello Foa
e dedicata al tema “Quale Italia e quale Europa dopo il Mes?”.
Analizzando lo scenario delle prossime europee Benifei ha spiegato che “c’è una
incompatibilità tra alcune destre in Europa. In Italia stanno tutte insieme, ma in molti
paesi europei, salvo poche eccezioni, no. L’area europea che più assomiglia all’Italia,
dove le destre stanno tutte unite, fino alla destra più radicale, forse questo accade in
Scandinavia, in paesi come Svezia e Finlandia. Ma non accade nel resto d’Europa. In
Polonia lo scontro è stato di fatto tra un centrodestra moderato, alleato con forze
centriste, quello di Tusk, e l’estrema destra, e ha vinto il centrodestra moderato. Una
parte della destra non riesce a stare in piedi in Europa. Questo conta perché è legato a
questioni geopolitiche e a legami su questioni internazionali. Quindi è impossibile
immaginare un Governo tutto a destra nell’Unione Europea, e io dico per fortuna.
Quello che potrà accadere è che ci sia un aumento di seggi a destra. Lo dicono i
sondaggi: la mia famiglia, quella dei socialisti e democratici, viene data più o meno
stabile, mentre scendono molto i verdi. Quindi questa cosa impatterà”.
Secondo il Capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo “sarà
necessario per aiutare la Commissione Europa dei rapporti diversi. Se devo dire cosa
penso io sia utile per l’Europa è che l’area moderata si scomponesse. I veri moderati,
che non vogliono allearsi con l’estrema destra, facessero un nuovo gruppo, visto che
il PPE è ormai diviso in due tronconi: una parte che non vuole andare con la destra e
una parte, come Forza Italia, che vuole allearsi con la destra radicale. Io penso che se
nascesse un nuovo centro in Europa potrebbe essere un interlocutore per noi della
sinistra, socialisti e verdi, e costruire una maggioranza più progressista. Non è
impossibile, ma manca la volontà politica di sganciarsi dalla dipendenza alla destra
più estrema, che purtroppo ha vinto anche la famiglia del PPE”.
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