(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2023 - (AGENPARL) – mar 07 novembre 2023 Roma, 7 novembre 2023
Salute e sicurezza nella filiera delle energie
per la mobilità, rinnovato il protocollo tra
Inail e Unem
Dopo i risultati positivi raggiunti nell’ultimo triennio, il nuovo accordo
rilancia anche per il prossimo triennio la collaborazione tra l’Istituto e
l’Associazione che riunisce le principali imprese che operano
nell’ambito della raffinazione, dello stoccaggio e della distribuzione di
prodotti petroliferi ed energetici low carbon derivati da materie prime
rinnovabili
Con il protocollo di durata triennale sottoscritto oggi dal commissario straordinario dell’Inail,
Fabrizio D’Ascenzo, e dal presidente dell’Unione energie per la mobilità (Unem), Gianni Murano,
l’Istituto e l’Associazione che riunisce le principali imprese che operano nell’ambito della
raffinazione, dello stoccaggio e della distribuzione di prodotti petroliferi e energetici low carbon
derivati da materie prime rinnovabili, rilanciano la collaborazione volta a implementare,
attraverso specifiche attività di ricerca, orientamento e formazione, la tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori in un settore strategico per la transizione ecologica ed energetica del
Paese.
Dopo i risultati positivi raggiunti nell’ultimo triennio in termini di trasferibilità, orientamento e
supporto formativo alle imprese del settore per la gestione dei rischi e la prevenzione degli
incidenti negli stabilimenti, il nuovo accordo punta a promuovere ulteriori iniziative sinergiche di
confronto e approfondimento sulla sicurezza sul lavoro e sull’innovazione tecnologica
nell’ambito della filiera delle energie per la mobilità.
“La firma del protocollo – spiega D’Ascenzo – conferma l’impegno dell’Inail a voler perseguire e
migliorare il percorso di collaborazione instaurato con Unem. Ci poniamo così l’obiettivo di
rafforzare e perfezionare le azioni, attraverso diversi filoni di intervento, per individuare metodi
di lavoro sicuro ed elaborare politiche di prevenzione specifiche per settori strategici. Il fine
ultimo della nostra mission è quello di contrastare il drammatico fenomeno degli infortuni sul
lavoro e le cause che determinano l’insorgere di malattie professionali e siamo convinti che a
questo traguardo possiamo avvicinarci solo con la sinergia di tutti i soggetti, in un’ottica di
prevenzione partecipata”.
“Il tema della sicurezza sul lavoro per noi è sempre stato prioritario – ha commentato Gianni
Murano – ed è ciò che ha permesso al nostro settore di diventare il più virtuoso nello scenario
manifatturiero italiano, come evidenziano gli indici elaborati dalla stessa Inail. Nonostante i
risultati raggiunti, è importante non fermarsi e impegnarsi per sviluppare nuovi interventi e
procedure volte a prevenire gli incidenti, con l’obiettivo di raggiungere il traguardo “zero
infortuni”. Il rinnovo del protocollo per i prossimi tre anni si inserisce in questo percorso,
rafforzando la sinergia con Inail mettendo a fattor comune esperienze e competenze diverse
maturate negli anni, ma con uno stesso obiettivo”.
Le iniziative previste comprendono la sperimentazione, presso le imprese interessate aderenti a
Unem, di procedure e strumenti già realizzati dall’Inail o dalle stesse aziende associate, come i
sistemi di monitoraggio dell’integrità e dell’invecchiamento delle attrezzature, i dispositivi per
l’addestramento al lavoro sicuro in ambienti confinati e sospetti d’inquinamento, i sistemi di
movimentazione assistita e di monitoraggio integrato delle condizioni del lavoratore che opera in
ambienti di lavoro difficili e le procedure per la gestione del rischio chimico per gli operatori
esposti a contaminazione delle matrici ambientali.
Altri ambiti di collaborazione riguardano la partecipazione a progetti di ricerca e sviluppo,
l’approfondimento dei rischi emergenti legati all’utilizzo di macchine che sfruttano tecnologie
additive in ambito industriale, le implicazioni di sicurezza connesse alla produzione e all’impiego
di combustibili da fonte rinnovabile e di sostanze usate in forme associate o in processi
innovativi, che richiedono una specifica valutazione dei rischi per i lavoratori esposti. Saranno
inoltre promosse iniziative comuni di confronto, attraverso l’organizzazione di workshop o
seminari di approfondimento.
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