(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2022 - (AGENPARL) – gio 05 maggio 2022 CINGHIALI. ALLARME IN VENETO PER IL CASO PESTE SUINA A ROMA
COLDIRETTI: “INTERVENIRE SUBITO PER TUTELARE IL PATRIMONIO SUINICOLO REGIONALE”
5 maggio 2022 – E’ allarme tra gli allevatori suinicoli veneti per il caso di peste suina riscontrato a Roma. Dopo i focolai di Piemonte e Liguria geograficamente distanti dal Lazio il pericolo del contagio per i suini scatta anche per il Veneto,quarta regione produttiva con la quota del 6,8% del totale nazionale.Una produzione di alta qualità destinata per la maggior parte alle denominazioni di origine protetta. “Il proliferare della presenza di cinghiali che dalle campagne arrivano fino in città – commenta Coldiretti Veneto – è ormai sotto gli occhi di tutti come i danni economici provocati alle aziende agricole e i numerosi incidenti che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Serve responsabilità delle Istituzioni per un intervento immediato al contenimento e l’avvio di un piano di monitoraggio ed emergenza”. La Peste Suina Africana (PSA) – sottolinea la Coldiretti – può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani e nessun problema riguarda la carne.
Abbiamo più volte evidenziato – afferma Ettore Prandini presidente di Coldiretti – il rischio della diffusione della Peste Suina Africana attraverso i cinghiali e la necessità della loro riduzione numerica attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 con l’articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette. Siamo infatti costretti ad affrontare una grave emergenza sanitaria perché – precisa Prandini – è mancata l’azione di prevenzione come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali di fronte alla presenza in Italia di più di 2,3 milioni di esemplari, arrivati numerosi anche nella Capitale. A preoccupare è – continua Prandini – l’immobilismo delle Istituzioni dopo i casi individuati in Piemonte ed in Liguria con il rischio concreto che l’emergenza si allarghi ad altre regioni limitrofe dove si concentra la norcineria nazionale che è un settore di punta dell’agroalimentare made in Italy grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi. Ad oggi i casi individuati di positività riguardano solo cinghiali e nessun maiale – conclude la Coldiretti – è stato contagiato in Italia dalla Peste Suina Africana.
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