(AGENPARL) - Roma, 19 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mar 19 settembre 2023 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Brescia
COMUNICATO STAMPA
19/09/2023
GDF BRESCIA: SEQUESTRATI OLTRE 328 MILIONI DI EURO DI CREDITI D’IMPOSTA
FITTIZI.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Brescia – nell’ambito di un’indagine sul corretto utilizzo dei crediti
fiscali relativi ai cc.dd. “Bonus Facciate”, “Bonus Locazioni” e “Sisma Bonus” – hanno proceduto, su
crediti ritenuti falsi, all’esecuzione di una misura cautelare interdittiva, a varie perquisizioni presso uffici e sedi
di società ubicate in Lombardia e Veneto nonché nei confronti di commercialisti nelle province di Brescia,
Ferrara e Barletta-Andria-Trani.
Le indagini di polizia giudiziaria, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Brescia sono derivate
da una segnalazione – frutto di mirati approfondimenti – da parte dell’Agenzia delle Entrate la quale, sulla base di
controlli incrociati, ha individuato una serie di soggetti che avevano immesso nei propri cassetti fiscali crediti
d’imposta di dubbia legittimità.
La GdF di Brescia, sviluppando l’analisi dei fattori di rischio – in particolare, l’assenza di una struttura aziendale
da parte degli appaltatori o comunque l’assenza di cantieri operativi – ha ricostruito una rete di soggetti che,
interagendo sull’intero territorio nazionale autocertificavano lavori suscettibili di rimborso fiscale, ma in realtà
del tutto inesistenti. Partendo da una società bresciana i finanzieri hanno fatto emergere ipotesi di reato, quali la
truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, il riciclaggio e l’autoriciclaggio dei proventi
illeciti.
In particolare, l’indagato colpito da misura interdittiva avrebbe generato crediti fiscali falsi cedendoli a entità
giuridiche compiacenti, alcune delle quali a lui stesso riconducibili, prive di una struttura organizzativa
imprenditoriale. Queste società, a loro volta, avrebbero trasferito i predetti crediti falsi a più operatori,
consentendo loro di utilizzarli per compensare debiti tributari o monetizzarli (cedendo crediti in cambio di
denaro) presso intermediari finanziari, in relazione a opere di edilizia su beni immobili inesistenti.
Altri indagati, in concorso tra loro, risultano aver immesso nei cassetti fiscali di società compiacenti, con le
stesse caratteristiche di quelle precedenti, crediti fiscali falsi generati da soggetti completamente ignari della
commissione di lavori di ristrutturazione presso immobili di loro proprietà, che hanno disconosciuto dinanzi agli
investigatori l’esistenza delle opere edilizie.
I provvedimenti di sequestro, adottati d’urgenza nel corso delle investigazioni, con decreti della Procura della
Repubblica di Brescia, hanno riguardato crediti d’imposta fittizi, creati prima dell’entrata in vigore del d.l. n.
157/2021 (c.d. “Decreto Antifrode”).
Le indagini proseguono anche in coordinamento con altre Procure della Repubblica, atteso il carattere diffuso
delle condotte criminose sopra descritte.
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