(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mer 13 settembre 2023 *Comunicato Stampa*
*Perché no all’autonomia differenziata e al presidenzialismo:** Venerdì 15
settembre, alle 20.30, l’incontro pubblico in Sala Anziani a Palazzo Moroni
organizzato dalla Cgil di Padova*
*Cgil Padova: “Autonomia differenziata e Presidenzialismo, se mai fossero
realizzati, non farebbero che aumentare e allargare squilibri sociali e
territoriali già presenti nel nostro Paese, con pesanti conseguenze sulla
sua tenuta unitaria e sulla coesione sociale”*
Nel percorso di confronto, mobilitazione, assemblee pubbliche e nei luoghi
di lavoro – intrapreso sia a livello nazionale che territoriale dalla Cgil
in vista della *grande manifestazione nazionale* “*La via maestra*”, che si
terrà a *Roma* il prossimo *7 ottobre** – **oltre alla tutela del lavoro e
alla lotta alla precarietà,* c’è la difesa e l’attuazione della nostra
Costituzione.
Su questo tema la *Cgil di Padova* ha organizzato, per *venerdì 15
settembre*, alle *ore 20.30*, presso la *Sala Anziani *di *Palazzo Moroni*
(sede del *Comune di Padova*) un incontro pubblico dal titolo “*LA NOSTRA
COSTITUZIONE. Applicarne i principi e i valori, non stravolgerla. Perché no
all’Autonomia differenziata e al Presidenzialismo*”.
Dopo l’introduzione del Segretario Generale della Camera del Lavoro di
Padova, *Aldo Marturano Sferra* – moderati dal giornalista de “Il Mattino
di Padova”, *Claudio Malfitano *– interverranno* Christian Ferrari*, della
Segreteria Nazionale della Cgil, *Gaetano Azzariti*, Presidente
Associazione “Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla”, e
*Margherita
Miotto, *dell’Associazione “Salute diritto fondamentale”.
“La questione istituzionale e democratica – spiega il Segretario Generale
della Cgil di Padova, Aldo Marturano – è strettamente intrecciata con
quella sociale. Autonomia differenziata e Presidenzialismo, se mai fossero
realizzati, darebbero il colpo finale a un Paese, come il nostro, dove le
disuguaglianze sociali e territoriali, negli ultimi decenni, non hanno
fatto altro che aumentare. La frammentazione dell’Italia in tante “piccole
patrie” tenute insieme dall’uomo o dalla donna forte di turno, da non
disturbare mentre sono soli al comando, sarebbe una pericolosa deriva che
dobbiamo evitare con tutti gli strumenti democratici a disposizione”.
“Contro questo rischio – conclude Aldo Marturano – ci batteremo in ogni
sede, con l’obiettivo, non solo, di contrastare questo progetto, ma anche
per affermare un’altra idea di Repubblica e società, che metta al centro le
persone e non il profitto. Un Paese e una Società dove i diritti sanciti
dalla nostra Costituzione – come il diritto al lavoro, ad un salario
dignitoso, alla casa, alla salute, all’istruzione, alla pace, ad un fisco
progressivo – siano realmente esigibili e non affermazioni di principio
scritti solo sulla carta”.
*Si allega locandina dell’iniziativa*
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