
(AGENPARL) – mer 30 agosto 2023 La cerimonia, che si è tenuta ieri pomeriggio nella piazza antistante la
Chiesa di San Francesco di Paola nel centro storico di Cassano, è stata
preceduta da un convegno dal titolo “Giuseppe Selvaggi. UNA VITA PER LA
CULTURA. Dalla poesia al giornalismo, tra arte e letteratura”. La serie di
interventi, coordinata dal giornalista Mimmo Petroni, è iniziata con i
saluti del sindaco Giovanni Papasso e dell’assessore alla Cultura Annamaria
Bianchi, le relazioni di Pierfranco Bruni e Leonardo Alario, presidente
dell’IRSSD, e gli interventi di Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei
Giornalisti della Calabria e della figlia Sabrina Selvaggi.
L’iniziativa, fortemente voluta dal sindaco Giovanni Papasso e dalla giunta
da lui guidata, ha visto la partecipazione di illustri esponenti del mondo
della cultura e del giornalismo oltre a numerose personalità del mondo
civile, religioso e militare. Presenti, tra gli altri, consiglieri e
assessori comunali, dirigenti, amministratori pubblici (tra cui il sindaco
di Trebisacce Alex Aurelio), il presidente del circolo della stampa
Pollino-Sibaritide Mario Alvaro, rappresentanti di associazioni oltre a
tantissimi cittadini accorsi per celebrare la figura di Giuseppe Selvaggi.
Tantissimi anche i messaggi arrivati anche da coloro che non hanno potuto
essere presenti come il Vescovo Diocesi di Cassano monsignor Francesco
Savino, l’assessore regionale Gianluca Gallo, il presidente della Regione
Roberto Occhiuto e della Provincia di Cosenza, il professore Ottavio
Cavalcanti, già ordinario di Storia delle tradizioni popolari
all’Università della Calabria, gli artisti Donatella Calì e Mimmo Sancineto
solo per citarne alcuni.
«Dare un titolo scritto, ricordare personaggi illustri che si sono distinti
nei diversi ambiti e nei diversi settori – hanno ricordato nei loro
interventi il sindaco Papasso e l’assessore Bianchi rispondendo anche ad
alcune polemiche recenti in merito alle intitolazioni e benemerenze
assegnate – è quasi un dovere per la comunità. Non è altro che
l’espressione, o meglio dire l’esigenza stessa, della cittadinanza stessa
di ricordare le persone che hanno dato tanto alla nostra comunità, quindi
ripercorrere con consapevolezza il nostro passato indirizzandolo al futuro
e trarne, per questo, nuova linfa vitale». «Sentivamo – ha rimarcato il
sindaco – l’esigenza di rendere omaggio ad una personalità poliedrica, che
ha raccontato attraverso il giornalismo, la poesia e l’arte il clima
sociale e politico del primo ‘900. Soprattutto, tale scelta nasce dalla
volontà di conservare il ricordo di un uomo che viveva e lottava per il suo
presente con lo sguardo sempre proiettato al futuro».
Mentre Bruni, Alario, Soluri e la figlia di Giuseppe, Sabrina Selvaggi,
hanno avuto il compito di ricordare e celebrare il giornalista, scrittore,
poeta e critico d’arte cassanese. A benedire l’evento è stato don Diego
Talarico.
Nel corso della manifestazione la piazzetta dove – perché è nato e ha
trascorso i primi anni di vita in quel quartiere – si è tenuto il convegno
è stata intitolata proprio a Giuseppe Selvaggi e gli è stata conferita la
civica benemerenza alla memoria proprio perché non ha mai reciso il suo
rapporto con Cassano portandone in alto il nome. Questa la motivazione
addotta dall’amministrazione comunale per l’assegnazione della benemerenza
e l’intitolazione: «per l’appassionato apporto offerto al mondo della
cultura, dell’arte, del giornalismo e della politica; per essere stato, con
la sua multiforme creatività, punto di riferimento per intere generazioni,
che si sono riconosciute nelle poesie e negli scritti di un uomo che viveva
e lottava per il presente, con lo sguardo sempre rivolto verso il futuro;
per aver dato lustro alla Calabria ed alla Città di Cassano, alla quale