(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2023 - (AGENPARL) – dom 06 agosto 2023 *STRAGE DI BOLOGNA, BARBERA (PRC): “LE DICHIARAZIONI DI MARCELLO DE ANGELIS
FRUTTO DI UN DISEGNO POLITICO”*
“Le inverosimili e vergognose dichiarazioni del responsabile della
Comunicazione istituzionale della Regione Lazio con le quali, a pochi
giorni dalla commemorazione della Strage di Bologna, getta fango sulle
nostre istituzioni e insulta la memoria delle 85 vittime innocenti della
strage di Bologna, non sono un fatto estemporaneo e isolato. In realtà
rappresentano un tassello di un disegno politico più ampio che è quello di
riscrivere la storia della nostra Repubblica nel dopoguerra e “ripulire”
quella degli eredi politici del fascismo di allora e, di conseguenza, di
coloro che sono oggi al governo del Paese. D’altronde le ambigue
dichiarazioni di Giorgia Meloni rilasciate il giorno della commemorazione
della strage di Bologna e quelle molto più esplicite rilasciate dalla
stessa negli anni precedenti o dai suoi sodali, le iniziative parlamentari
degli esponenti di FdI per istituire commissioni parlamentari di indagine
sulle stragi finalizzate a legittimare una contro-verità rispetto a quella
conclamata emersa dai processi giudiziari, rappresentano delle prove più
che evidenti di tutto ciò. La verità è che la storia degli eredi politici
del fascismo nel dopoguerra, prima con il Msi e poi con le altre
organizzazioni della destra radicale, rappresenta la storia di un
movimento che coltivò da sempre propositi eversivi non accettando la
legittimità delle istituzioni repubblicane nate dalla lotta di Resistenza.
Quel movimento, piaccia o non piaccia ai nostri “patrioti” da salotto, fu
sostanzialmente etero diretto da quei poteri occulti che rispondevano
direttamente o indirettamente agli Stati Uniti, in funzione anticomunista.
Le stragi furono l’estremo tentativo di promuovere in Italia una svolta
autoritaria, utilizzando la manovalanza neofascista. Riconoscere tutto ciò
significa negare la narrazione di chi vorrebbe oggi nobilitare il Msi, da
cui nacquero anche tutte le altre organizzazioni neofasciste,
accreditandolo come una forza democratica, ispirata da sani valori
patriottici, per dare legittimazione politica e morale a coloro che sono
oggi al governo del Paese. Una grossolana operazione di restyling, fondata
sul più bieco negazionismo, che può attecchire solo in quelle fasce di
popolazione, purtroppo sempre più ampie, che hanno perso la “memoria
storica” e ignorano la storia del Paese, più e meno recente. Noi non
dimentichiamo né le responsabilità del fascismo, né quelle meno gravi del
neofascismo in tutte le sue articolazioni che, insieme a quei poteri
occulti che rispondevano agli Usa, come la P2, hanno insanguinato le nostre
piazze nel tentativo di minare la nostra democrazia e sovranità”. E’
quanto dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico nazionale di
Rifondazione Comunista.
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