(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2021 - (AGENPARL) – Roma, 11 nov 2021 – Nella sua relazione introduttiva alla riunione dell’Esecutivo di FdI, il presidente Meloni ha confermato la volontà di configurare FdI come partito produttivista attento alle istanze delle imprese e delle categorie economiche. Prioritaria sarà l’azione, anche in questa manovra, per la riduzione delle tasse e sostenere le aziende. La Meloni ha confermato la contrarietà al reddito di cittadinanza e ha ricordato che FdI è stato l’unico partito a non aver mai votato per il rdc, né per istituirlo né per difenderlo.
Nel corso della riunione dell’Esecutivo nazionale, Meloni ha ricordato che FdI è il partito più presidenzialista del panorama italiano e che ha intenzione di lanciare nelle prossime settimane una grande campagna politica e di comunicazione per rilanciare la battaglia per una riforma in senso presidenzialista dello Stato, anche coinvolgendo gli alleati del centrodestra. Tra i prossimi appuntamenti, ha ricordato Meloni, anche l’impegno sul fronte del referendum sulla legalizzazione della cannabis per sostenere i comitati per il no.
Al centro della riunione del massimo organo del partito di via della Scrofa anche i rapporti all’interno della coalizione di centrodestra. Meloni ha sottolineato il clima di grande collaborazione con Lega e Forza Italia e l’impegno per coordinare meglio l’azione a livello parlamentare e rafforzare il ruolo del centrodestra. Centrale il tema delle prossime amministrative: il presidente di FdI ha ricordato l’impegno per individuare nel più breve tempo possibile i candidati nei Comuni chiamati al voto in primavera.
Oggetto della relazione del presidente all’Esecutivo nazionale anche i rapporti internazionali e lo scenario che si sta delineando in Europa. Meloni, che è anche presidente dei Conservatori europei, ha analizzato lo scenario generale e ha ribadito il ruolo centrale del gruppo ECR nel Parlamento europeo. Confermato l’impegno a livello nazionale per rafforzare l’identità di Fratelli d’Italia come movimento conservatore, anche attraverso il coinvolgimento di intellettuali, centri studi e think tank. Così da fonti di FDI