(AGENPARL) - Roma, 4 Novembre 2021 - COSENZA È stato il racconto della più piccola, parecchio turbata, alla zia e poi alla mamma a far scattare le indagini dei Carabinieri che hanno raccolto numerosi elementi indiziari in ordine alla commissione del grave reato. Inquietante lo scenario emerso in particolare dalle audizioni protette, nel corso delle quali la bambina ha raccontato che il nonno l’avrebbe toccata nelle parti intime, approfittando del sonno, sino a costringerla ad avere rapporti sessuali completi. Il tutto sarebbe avvenuto in un paesino dell’hinterland cosentino all’incirca nel 2015. Anche la sorella più grande ha riferito di essere stata vittima delle attenzioni morbose del nonno, il quale le avrebbe raccomandato di non dire nulla poiché “faceva le stesse cose con la nonna”. L’uomo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dovrà rispondere del reato di violenza sessuale aggravata. (News&Com)
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