(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2022 - (AGENPARL) – ven 11 novembre 2022 Per problemi organizzativi non sosterà più a Piazza Del Gesù ma alla Rotonda Diaz il truck PSO Home, il super-laboratorio mobile attrezzato con sofisticate tecnologie di ultima generazione per la diagnosi precoce della psoriasi. A bordo un team di specialisti guidato dalla Prof. Gabriella Fabbrocini, direttore della Scuola di Specializzazione e dell’Unità Operativa clinica di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, che effettuerà visite gratuite finalizzate ad indirizzare i pazienti alla cura più efficace.
Il truck PSO Home sarà attivo il giorno di sabato 12 novembre, dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00 e domenica 13 novembre dalle 9 alle 12.00.
“Stimiamo che nella sola area metropolitana di Napoli oltre 6mila pazienti con forma moderato-grave di psoriasi non siano in terapia perché ne trascurano o sottostimano i segni. La malattia viene così lasciata avanzare, con esiti spesso assai invalidanti – dice la Prof. Gabriella Fabbrocini – tengo a ringraziando la macchina organizzativa del Comune di Napoli che ha trovato un nuovo spazio per il laboratorio mobile”.
La psoriasi, in quanto patologia infiammatoria multifattoriale e cronico-recidivante, non si limita a colpire la cute con le tipiche lesioni eritematose desquamanti ma, possedendo un carattere sistemico, può colpire le articolazioni, in particolare di mani e piedi, e le inserzioni di tendini e legamenti sull’osso, oltre che avere manifestazioni cardio-metaboliche. “L’emergenza epidemica ha senza dubbio acuito l’entità del problema, perché il timore del CoVid ha indotto a differire visite e consulti – aggiunge la Prof. Fabbrocini – Il nostro laboratorio mobile ad avanzata tecnologia digitale ci consente di portare ai pazienti competenze diagnostiche e cliniche in modo da avviarli alle migliori terapie”. Le evidenze scientifiche indicano che la psoriasi colpisce a qualsiasi età, mostrando un esordio più precoce nelle donne, mentre gli uomini hanno maggiore probabilità di forme più gravi. Il picco si registra tra i 30 e i 40 anni. “Oggi abbiamo a disposizione diversi farmaci biologici che consentono di agire in maniera selettiva su specifici target del processo infiammatorio che sostiene la psoriasi, consentendo una azione rapida ed efficace, che consente di controllare e gestire a medio-lungo termine la patologia – aggiunge la Prof. Fabbrocini – avviando a risoluzione le manifestazioni cutanee ma, soprattutto, spegnendo l’infiammazione cronica che risulta collegata allo sviluppo di numerose comorbidità”.
Da qui l’iniziativa che si avvale del contributo non condizionante di Lilly Spa.
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