(AGENPARL) - Roma, 2 Novembre 2022 - (AGENPARL) – mer 02 novembre 2022 Servizio Comunicazione e informazione
Stefano Contu
UNIONE Responsabile Ufficio Stampa
Bergamo, 2 novembre 2022
COMUNICATO STAMPA
Allarme di ADICONSUM Bergamo
QRishing: la nuova frontiera delle web truffe
“Attenzione a quello che scansionate: a rischio dati sensibili”
Le truffe bancarie online sono in continua evoluzione e ora è stato approntato un nuovo sistema
per carpire i dati sensibili dei malcapitati cittadini: il cosiddetto “Qrishing”.
Questo raggiro si aggiunge alle ormai note tecniche di “phishing (e-mail fasulle inviate, ad
esempio, a nome della banca), “smishing” (sms ingannevoli inviati nella chat autentica della
banca) e “vishing” (telefonata di un falso operatore bancario).
Il “QRishing” ha l’obiettivo di sottrarre credenziali e dati sensibili dei conti correnti attraverso i
codici “QR-Code”, cioè quelle immagini quadrate con moduli neri su fondo bianco che vediamo
sempre più frequentemente su riviste e giornali o che troviamo incollate su molte vetrine di
ristoranti e musei. I codici possono essere modificati per reindirizzare a link in grado di sottrarre
dati e credenziali bancarie, senza che i cittadini se ne accorgano. La ragione per cui occorre
aumentare l’attenzione sul fenomeno del Qrishing è che questo tipo di attacco sta iniziando a
diffondersi ora e la sua conoscenza è ancora troppo poco diffusa.
“L’aumento dei codici QR ha indotto i cyber criminali a inventarsi una nuova tipologia di frode
digitale che si basa sulla modifica o sostituzione di un QR-Code – racconta Mina Busi, presidente di
ADICONSUM Bergamo -: l’utente che scansiona il codice viene dunque diretto verso un indirizzo
internet differente da quello verso cui credeva di essere condotto. Tramite link malevoli o
contraffatti, senza rendersene conto la vittima viene “aggredita” nei propri dati personali, che
possono poi essere utilizzati da parte dei criminali informatici”.
Il Qrishing si traduce in attacchi di Phishing attuati per il tramite di codici QR e, proprio come nel
caso degli attacchi via e-mail, fanno leva sulla curiosità del malcapitato inducendolo a scansionare
inconsapevolmente i codici dannosi. Ma come avviene questo tipo di truffa?
“Molto spesso le applicazioni che utilizzano i codici QR non mostrano l’URL della pagina web di
destinazione e ciò permette ai cyber-criminali di nascondere i link delle loro truffe.
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