(AGENPARL) - Roma, 17 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – lun 17 ottobre 2022 COMUNICATO-INVITO STAMPA
Paghe più basse delle colleghe comunali, retribuzioni sospese in estate, mancati riconoscimenti per le graduatorie, offerta formativa ridotta: a Firenze sciopero delle insegnanti degli appalti (circa 90) della scuola dell’infanzia comunale con presidio domani martedì 18 ottobre in piazza Signoria sotto Palazzo Vecchio (lato via dei Gondi) ore 9:30-10:30. La Fp Cgil al Comune: “Migliorare le condizioni dell’appalto e avviare un percorso di reinternalizzazione”
Firenze, 17-10-2022 – Sono passati ormai 6 anni dalla scelta del Comune di Firenze di esternalizzare metà dei docenti della scuola dell’infanzia comunale. 91 sezioni che vedono alternarsi 91 docenti dipendenti delle Cooperative e altrettanti del Comune.
Ma nonostante gli accordi sindacali, firmati anni fa con le cooperative, per garantire migliori condizioni alle docenti, la situazione è sempre più critica e la conferma viene dall’alto turnover che abbiamo ogni anno tra le docenti delle Cooperative. Lavoratori e lavoratrici che rinunciano a contratti a tempo indeterminato con le Cooperative, per andare a fare i precari nella scuola statale.
Le motivazioni sono dovute alle scarse retribuzioni (più bassa di 300/400 euro al mese rispetto alle colleghe comunali, differenza che aumenterà con il rinnovo del Contratto nazionale dei dipendenti comunali, mentre il Contratto nazionale delle coop è ancora al palo) ma anche al mancato riconoscimento della retribuzione “piena” durante il periodo estivo (luglio, agosto). Altra grave criticità è quella del mancato riconoscimento del servizio prestato in questo appalto ai fini delle graduatorie Gps e Mad delle scuole statali. Anche questo è motivo di turnover tra le docenti e lo sarà ancora di più a settembre con l’aggiornamento delle graduatorie stesse (il Comune, invece, ha sempre garantito che il punteggio sarebbe stato riconosciuto dallo stato e su questo tema numerose sono state le dichiarazioni dell’allora assessore all’istruzione, Cristina Giachi… ma non accade).
Ma allora cosa fare? Il Comune poteva e può evitare questo continuo turnover di personale, che mette a repentaglio la continuità nei servizi, prevedendo maggiori risorse nei capitolati di appalto.
L’esternalizzazione del servizio non ci è mai piaciuta. Ora il Comune può prevedere un percorso di assunzioni e reinternalizzazione delle scuole (la decisione dell’appalto nel 2016 era motivata dal blocco delle assunzioni nei comuni, anche se nel settore infanzia, come abbiamo sempre detto, si poteva assumere). Il Comune a settembre ha esaurito la graduatoria per assumere docenti, per questo chiediamo un percorso di reinternalizzazione del servizio, con un nuovo concorso nel 2023 per assumere le insegnanti, dando il massimo della valorizzazione possibile al punteggio di chi lavora e ha lavorato nell’appalto comunale e parteciperà al concorso. E durante questo percorso occorre migliorare le condizioni di chi lavora nell’appalto prevedendo le risorse adeguate: sia per migliorare le retribuzioni degli insegnanti ma anche per ripristinare le ore di attività di Ampliamento dell’Offerta Formativa, musica, inglese e psicomotricità (qui delle lavoratrici, con l’ultimo appalto, hanno perso ore contrattuali e quindi retribuzione).
Il Comune non si è presentato al tentativo di conciliazione col sindacato in Prefettura, motivando l’assenza con il fatto che quelli di cui si tratta non sono dipendenti comunali (ma il servizio lo è!). Le Cooperative invece erano presenti e hanno certificato che con le risorse attuali dell’appalto non possono fare di più. Chiediamo al Sindaco e all’Assessore all’Istruzione di ascoltarci e di dare risposte a queste lavoratrici: per questo è proclamato uno sciopero delle insegnanti dell’appalto della scuola dell’infanzia comunale di Firenze con presidio martedì 18 ottobre in piazza Signoria sotto Palazzo Vecchio (lato via dei Gondi) dalle ore 9:30 alle ore 10:30.
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