(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2026 - Dal 22 ottobre al 2 novembre 2026 Agenparl ha pubblicato sette approfondimenti dedicati alla tutela dei lavoratori delle Federazioni Sportive Nazionali, ai finanziamenti pubblici e ai controlli sui Giochi di Milano Cortina 2026. Le richieste di accesso civico generalizzato, le ricevute PEC, il riscontro dell’ASL Roma 2 e le comunicazioni della Corte dei conti consentono di ricostruire una prima sequenza documentale. Restano aperte le verifiche sui controlli effettivamente svolti, sull’utilizzo delle risorse e sugli eventuali impegni finanziari pubblici.
– Sette articoli pubblicati tra il 22 ottobre e il 2 novembre 2026, diverse richieste di accesso civico generalizzato, ricevute di posta elettronica certificata, un procedimento amministrativo avviato dall’ASL Roma 2 e due riscontri della Corte dei conti relativi a distinti profili di Milano Cortina 2026.
È il quadro documentale che emerge dall’attività giornalistica avviata da Agenparl per approfondire la gestione del sistema sportivo nazionale, le condizioni di lavoro nelle Federazioni Sportive Nazionali, l’utilizzo dei contributi pubblici e i controlli economico-finanziari connessi ai Giochi olimpici e paralimpici invernali.
L’iniziativa, promossa dal Dr. Luigi Camilloni, giornalista e direttore responsabile della testata nazionale e internazionale Agenparl, si articola in diversi filoni, collegati dall’esigenza di ottenere informazioni verificabili sull’esercizio delle competenze istituzionali.
Il principio centrale è distinguere i fatti documentati dalle questioni ancora da accertare.
L’invio di una richiesta non equivale alla verifica dell’esistenza di un’irregolarità. Una ricevuta PEC attesta la consegna di una comunicazione, non il contenuto della futura risposta. L’indicazione di una deliberazione o di una determinazione consente di individuare un atto istituzionale, ma non sostituisce l’esame delle sue risultanze.
La ricostruzione degli articoli pubblicati permette di seguire l’evoluzione dell’inchiesta, dalle prime domande sulla tutela dei lavoratori fino ai riscontri riguardanti le responsabilità finanziarie del sistema Milano Cortina.
22 ottobre: la prima inchiesta sulla tutela dei lavoratori nelle Federazioni Sportive Nazionali
Il primo approfondimento è stato pubblicato il 22 ottobre 2026 con il titolo «Mobbing e straining nelle Federazioni sportive: chi controlla chi dovrebbe tutelare i lavoratori?».
L’articolo affronta un problema di rilevante interesse pubblico: quali strumenti sono concretamente disponibili per prevenire mobbing, straining, molestie, discriminazioni, isolamento professionale e condizioni lavorative potenzialmente nocive nelle Federazioni Sportive Nazionali?
L’indagine richiama l’articolo 2087 del Codice civile, gli obblighi di tutela della salute e della personalità morale dei lavoratori e il decreto legislativo n. 81 del 2008, con particolare riferimento ai rischi collegati allo stress lavoro-correlato.
Un passaggio riguarda la giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha chiarito come l’assenza di tutti gli elementi necessari per configurare il mobbing non escluda automaticamente l’eventuale violazione degli obblighi di protezione del lavoratore.
L’inchiesta introduce inoltre una distinzione fondamentale: i controlli amministrativo-contabili e finanziari sulle Federazioni non possono essere automaticamente considerati equivalenti alle verifiche sulla salute psicofisica dei dipendenti.
Occorre conoscere il contenuto effettivo delle attività di controllo, le Federazioni interessate, gli aspetti esaminati e gli eventuali provvedimenti adottati.
Lo stesso articolo distingue le competenze del CONI, di Sport e Salute S.p.A., del Dipartimento per lo Sport e dei singoli datori di lavoro federali.
La finalità non è attribuire preventivamente responsabilità, ma individuare quali soggetti siano competenti e quali documenti possano attestare l’effettivo esercizio delle rispettive funzioni.
Sempre il 22 ottobre: Agenparl rende pubblica la preparazione di tre istanze di accesso agli atti
Nella stessa giornata Agenparl pubblica il secondo approfondimento, «Mobbing e straining nelle Federazioni sportive: Agenparl prepara tre richieste di accesso agli atti a CONI, Sport e Salute e Dipartimento per lo Sport».
L’articolo documenta il passaggio dalla riflessione giuridica alla predisposizione di una strategia di acquisizione documentale.
Le tre istanze, distinte per competenza, comprendono complessivamente 99 richieste documentali: 30 rivolte al CONI, 32 a Sport e Salute S.p.A. e 37 al Dipartimento per lo Sport.
Al centro figurano programmi di vigilanza, relazioni ispettive, procedure di prevenzione, gestione delle segnalazioni, rischi psicosociali, formazione, misure correttive e attività di coordinamento istituzionale.
Il periodo di riferimento viene individuato tra il 1° gennaio 2021 e il 22 ottobre 2026.
L’articolo precisa che le istanze sono predisposte per la trasmissione: la loro preparazione non deve quindi essere confusa con l’avvenuta consegna tramite PEC.
Tale distinzione diventa particolarmente importante nella successiva ricostruzione cronologica, poiché l’inchiesta comprende ulteriori richieste, con oggetti specifici e destinatari differenti.
24 ottobre: l’inchiesta si estende a mansioni, inquadramenti, progressioni e sicurezza sul lavoro
Il terzo articolo, pubblicato il 24 ottobre 2026, amplia il campo delle verifiche.
L’approfondimento rende conto delle richieste di accesso civico generalizzato riguardanti il periodo dal 1° gennaio 2021 al 30 settembre 2026.
L’indagine non si limita alle condotte potenzialmente vessatorie, ma comprende il funzionamento complessivo dei rapporti di lavoro.
Tra gli aspetti esaminati figurano la corrispondenza tra mansioni effettivamente svolte e inquadramenti contrattuali, le progressioni professionali, i passaggi di livello, il conferimento degli incarichi apicali e i requisiti previsti per le posizioni dirigenziali.
Un ulteriore nucleo riguarda la formazione obbligatoria, i carichi di lavoro, la valutazione dello stress lavoro-correlato e la prevenzione dei rischi psicosociali.
I destinatari comprendono CONI, Sport e Salute S.p.A., Dipartimento per lo Sport, Ispettorato Nazionale del Lavoro e i servizi competenti delle ASL Roma 1, Roma 2 e Roma 3.
La differenziazione dei destinatari risponde alla necessità di rispettare le rispettive attribuzioni.
Le funzioni di vigilanza istituzionale del CONI non coincidono con i poteri dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro o con le competenze dei servizi territoriali di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.
L’obiettivo è quindi verificare, attraverso gli atti già detenuti dalle diverse strutture, se siano stati effettuati controlli, quali aspetti abbiano riguardato e quali risultati abbiano eventualmente prodotto.
Questo articolo costituisce il collegamento tra l’inchiesta iniziale sul mobbing e lo straining e la successiva interlocuzione con l’ASL Roma 2.
26 ottobre: consegnate le richieste sui finanziamenti pubblici delle Federazioni
Il quarto articolo, pubblicato il 26 ottobre 2026, riguarda un diverso ma complementare filone dell’indagine.
In questo caso non si tratta soltanto della preparazione delle richieste.
Le ricevute PEC documentano la trasmissione e l’avvenuta consegna di due distinte istanze indirizzate al CONI e a Sport e Salute S.p.A., con invio per conoscenza al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri.
La prima istanza risulta accettata alle ore 08:51:39 del 26 ottobre 2026.
Le successive ricevute documentano la consegna alla casella del Dipartimento per lo Sport e agli uffici del CONI interessati.
La seconda richiesta, rivolta a Sport e Salute S.p.A., risulta accettata alle ore 08:58:32, con successive ricevute di consegna alle caselle istituzionali destinatarie.
Il periodo oggetto dell’approfondimento è compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 settembre 2026.
Le domande riguardano i contributi pubblici assegnati alle Federazioni, i criteri di ripartizione delle risorse, i bilanci, le rendicontazioni, i costi del personale dipendente e dirigente, gli straordinari, i corsi di formazione e le consulenze esterne.
Particolare attenzione viene attribuita alle spese di viaggio, vitto, alloggio e trasferta, comprese quelle eventualmente sostenute per personale residente in regioni differenti da quella della sede ordinaria di lavoro.
La verifica mira a individuare le regole di autorizzazione, gli eventuali massimali, i giustificativi, la corretta imputazione contabile e i controlli effettivamente svolti.
La residenza fuori regione non costituisce di per sé un’irregolarità, così come il riconoscimento di spese di viaggio o alloggio può essere giustificato da esigenze di servizio e disposizioni applicabili.
L’interesse pubblico riguarda la documentazione dei costi e delle verifiche.
Sul piano procedurale, il dato accertato attraverso le ricevute è l’avvenuta consegna delle istanze, non il loro accoglimento né l’accertamento di eventuali anomalie.
L’invio per conoscenza al Dipartimento per lo Sport non equivale, inoltre, alla presentazione di una terza istanza autonoma relativa agli stessi documenti.
29 ottobre: la risposta dell’ASL Roma 2 sulla sicurezza dei lavoratori federali
Il quinto articolo segna l’arrivo di un primo riscontro amministrativo nel filone dedicato alla salute e sicurezza sul lavoro.
Il 29 ottobre 2026 Agenparl pubblica «Federazioni sportive, sicurezza sul lavoro e controlli: l’ASL Roma 2 avvia il procedimento di accesso agli atti richiesto da Agenparl».
L’articolo riferisce che l’ASL Roma 2, attraverso il Dipartimento di Prevenzione e il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, ha comunicato l’avvio del procedimento relativo alla richiesta sulle verifiche effettuate presso le sedi federali ricadenti nel proprio territorio.
L’istanza era stata acquisita il 26 ottobre 2026 con protocollo n. 229596.
La comunicazione di avvio risulta protocollata il 28 ottobre.
La richiesta riguarda sei ambiti principali: ispezioni e controlli, valutazione dei rischi, formazione obbligatoria, formazione delle figure con responsabilità organizzative, rischi psicosociali e provvedimenti eventualmente adottati a seguito degli accertamenti.
Il riferimento normativo è il D.Lgs. n. 81/2008, in particolare gli articoli 28 e 37.
La comunicazione dell’ASL individua la struttura competente e richiama il termine ordinario di conclusione del procedimento.
Non contiene tuttavia, secondo quanto riportato nell’articolo, dati relativi al numero delle ispezioni effettuate, agli eventuali rilievi, alle prescrizioni o agli esiti delle verifiche successive.
Si tratta dunque di una presa in carico amministrativa, non ancora di una risposta documentale completa.
La differenza tra accesso civico e accesso documentale
Un elemento procedurale merita particolare attenzione.
L’istanza presentata da Agenparl richiama l’articolo 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, relativo all’accesso civico generalizzato.
La comunicazione dell’ASL fa invece riferimento alla Legge 241/1990, che disciplina anche l’accesso documentale.
I due istituti presentano presupposti diversi.
L’accesso civico generalizzato non richiede la dimostrazione di un interesse personale qualificato, mentre l’accesso documentale segue una disciplina collegata alla presenza di un interesse diretto, concreto e attuale.
La diversa qualificazione indicata nella comunicazione non può essere interpretata automaticamente come un diniego, ma costituisce un aspetto da chiarire nel successivo svolgimento del procedimento.
Il punto centrale resta l’acquisizione degli eventuali atti di controllo sulle sedi federali.
30 ottobre: la Corte dei conti risponde sui conti e sulle garanzie di Milano Cortina 2026
Il sesto articolo riguarda il filone economico-finanziario dei Giochi olimpici e paralimpici invernali.
Il 30 ottobre 2026 Agenparl pubblica «Milano Cortina 2026, conti e garanzie pubbliche: la Corte dei conti risponde ad Agenparl e indica una deliberazione sui profili finanziari dei Giochi».
L’articolo dà conto del riscontro del Servizio Amministrativo Unico Regionale per la Lombardia della Corte dei conti alla richiesta relativa ai conti della Fondazione Milano Cortina 2026, alle risorse pubbliche, alle eventuali garanzie e alle coperture finanziarie.
L’istanza, datata 15 ottobre 2026, riguarda il periodo dal 1° gennaio 2024 al 15 ottobre 2026, con riferimento anche agli accordi precedenti ancora rilevanti.
Il documento di risposta richiama il protocollo AMM_ATT_LOM – AA_LOM – 0001938.
La struttura regionale indica la deliberazione n. 164/2026/RQ del 5 maggio 2026 della Sezione regionale di controllo per la Lombardia.
Vengono segnalate le pagine 38, 42, 43, 69 e 76 come parti del provvedimento potenzialmente pertinenti ai quesiti dell’istanza.
La risposta costituisce un risultato documentale concreto: identifica un atto ufficiale sul quale orientare l’approfondimento.
Non rappresenta, però, una risposta definitiva a tutte le domande sulla situazione economico-finanziaria della Fondazione, sulle eventuali garanzie o sulle obbligazioni pubbliche.
Per valutare le risultanze della magistratura contabile occorre esaminare integralmente la deliberazione e i documenti eventualmente richiamati.
L’atto è ricercabile nella Banca dati unificata della Corte dei conti.
L’approfondimento distingue inoltre i bilanci della Fondazione organizzatrice dai finanziamenti del Piano delle opere e dagli eventuali impegni finanziari delle amministrazioni pubbliche.
Uno stanziamento, un pagamento, un accantonamento e una garanzia costituiscono situazioni giuridiche e contabili differenti.
La loro eventuale incidenza sulle risorse pubbliche deve essere ricostruita sulla base degli specifici atti.
2 novembre: la Corte dei conti risponde anche sulla gestione finanziaria di SIMICO
Il settimo articolo della sequenza è stato pubblicato il 2 novembre 2026:
In questo caso il riscontro proviene dalla Corte dei conti – Sezione del controllo sugli enti e riguarda specificamente la gestione finanziaria della Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020–2026 S.p.A., SIMICO.
L’istanza risulta acquisita al protocollo della Sezione il 19 ottobre 2026, con numero 0008111.
La risposta, firmata digitalmente il 2 novembre 2026, individua come atto di riferimento la determinazione n. 24 del 9 febbraio 2026, relativa all’esercizio 2024.
La determinazione è richiamata anche negli Atti parlamentari, Documento XV, XIX legislatura, n. 513.
La Sezione precisa che il provvedimento contiene le risultanze dell’attività istruttoria e le valutazioni formulate nell’esercizio delle proprie competenze di controllo.
Comunica inoltre di non detenere, con riferimento all’oggetto dell’istanza, ulteriori documenti o elaborazioni autonome rispetto a quelli confluiti nei referti e nelle determinazioni approvate.
Per i profili rientranti nella propria competenza, la Sezione rinvia quindi agli atti già pubblicati e consultabili.
Per le questioni estranee alla propria attribuzione potranno eventualmente seguire ulteriori riscontri delle strutture competenti.
Questo chiarimento non significa che siano stati esclusi rilievi sulla gestione della società.
Per conoscere la natura delle valutazioni effettuate occorre esaminare il contenuto della determinazione richiamata.
Non significa neppure che altri organismi non possano detenere documentazione relativa a differenti aspetti del Piano delle opere.
È quindi necessario mantenere distinti il controllo finanziario su SIMICO, la situazione economica della Fondazione Milano Cortina 2026 e gli eventuali impegni o garanzie delle amministrazioni pubbliche.
Sette articoli, tre filoni d’inchiesta e risultati documentali differenti
L’insieme delle pubblicazioni consente di ricostruire tre principali percorsi di approfondimento.
Il primo riguarda la tutela dei lavoratori nelle Federazioni Sportive Nazionali, con attenzione a mansioni, inquadramenti, carichi di lavoro, formazione obbligatoria, rischi psicosociali e prevenzione delle condotte vessatorie.
Il secondo concerne la gestione dei contributi pubblici alle Federazioni, comprese le spese del personale, gli incarichi dirigenziali, le consulenze esterne, gli straordinari e i rimborsi.
Il terzo riguarda i profili economico-finanziari di Milano Cortina 2026, con particolare riferimento alla Fondazione organizzatrice, a SIMICO, ai finanziamenti del Piano delle opere e agli eventuali impegni pubblici.
I risultati documentati non sono tutti dello stesso tipo.
Le ricevute PEC del 26 ottobre attestano l’avvenuta consegna delle istanze sui finanziamenti alle Federazioni.
La risposta dell’ASL Roma 2 documenta l’avvio di un procedimento, ma non fornisce ancora i dati delle verifiche richieste.
Il riscontro della Corte dei conti del 30 ottobre individua una deliberazione della Sezione regionale di controllo per la Lombardia.
La risposta del 2 novembre della Sezione del controllo sugli enti individua una determinazione sulla gestione finanziaria di SIMICO e precisa i limiti della documentazione detenuta.
Queste risultanze devono essere distinte dalle eventuali verifiche sostanziali ancora da svolgere.
Quali sono le questioni che restano aperte?
Sulle Federazioni Sportive Nazionali resta da ricostruire quali controlli siano stati effettuati sui rapporti di lavoro, sulle procedure organizzative, sulla formazione obbligatoria e sulla prevenzione dei rischi psicosociali.
Sul versante finanziario occorre acquisire gli atti relativi all’assegnazione e all’utilizzo dei contributi pubblici, alle rendicontazioni e alle eventuali verifiche sulle spese.
Per Milano Cortina 2026 è necessario distinguere i risultati del controllo sulla gestione di SIMICO dalle valutazioni riguardanti la Fondazione organizzatrice e dagli impegni eventualmente assunti dalle amministrazioni pubbliche.
Un ulteriore aspetto riguarda le risposte dei diversi destinatari: ciascuno può detenere atti differenti ed esercitare competenze specifiche.
L’assenza di documentazione presso un ufficio non equivale automaticamente all’assenza dell’attività cui gli atti potrebbero riferirsi.
Allo stesso modo, l’esistenza di un controllo contabile non dimostra necessariamente che siano stati verificati anche gli obblighi di tutela dei lavoratori.
L’approfondimento dovrà quindi procedere attraverso l’esame delle fonti ufficiali, delle eventuali risposte integrative e delle risultanze documentali disponibili.
Il diritto di accesso come strumento di verifica dell’attività istituzionale
Le iniziative descritte si collocano nell’ambito della disciplina dell’accesso civico generalizzato prevista dal D.Lgs. n. 33 del 2013.
La normativa consente, secondo il relativo ambito di applicazione e nei limiti previsti, l’accesso a dati e documenti detenuti dalle amministrazioni e dagli altri soggetti interessati.
Il procedimento deve ordinariamente concludersi entro trenta giorni, salve le sospensioni previste.
L’accesso non impone la creazione di nuovi documenti e incontra limiti legati alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti.
La corretta applicazione di questa disciplina è particolarmente importante nelle inchieste che riguardano bilanci, rapporti di lavoro, attività ispettive e documenti potenzialmente contenenti informazioni riservate.
Le richieste devono consentire una ricostruzione degli atti senza pregiudicare la protezione dei dati personali e i diritti dei soggetti coinvolti.
Conclusioni: dalle domande alle prove, il percorso documentale dell’inchiesta Agenparl
Dal 22 ottobre al 2 novembre 2026 Agenparl ha pubblicato sette articoli che consentono di seguire, con progressivo approfondimento, la trasformazione di alcuni interrogativi di interesse pubblico in specifiche richieste di accesso agli atti.
L’inchiesta sulla tutela dei lavoratori ha condotto alla predisposizione e alla successiva documentazione di iniziative rivolte a soggetti istituzionali differenti.
Le richieste sui finanziamenti pubblici alle Federazioni hanno prodotto ricevute di consegna PEC.
L’istanza sui controlli di sicurezza presso le sedi federali ha ricevuto una comunicazione di avvio del procedimento da parte dell’ASL Roma 2.
Le richieste relative a Milano Cortina 2026 hanno consentito di individuare due provvedimenti della Corte dei conti, riferiti a distinti ambiti di controllo.
Si tratta di sviluppi che rendono più precisa la ricostruzione dell’attività istituzionale, ma non autorizzano conclusioni anticipate sulle eventuali irregolarità o responsabilità.
Il valore dell’inchiesta risiede nella possibilità di confrontare le dichiarazioni, le richieste e i documenti con gli atti effettivamente formati e detenuti dai soggetti competenti.
Per le Federazioni Sportive Nazionali, il punto centrale resta conoscere quali verifiche siano state svolte sulla gestione delle risorse e sulla tutela delle persone che lavorano nel sistema sportivo.
Per Milano Cortina 2026, la questione riguarda la corretta ricostruzione dei bilanci, dei finanziamenti, delle obbligazioni e delle eventuali garanzie pubbliche.
Per entrambi i filoni, il metodo rimane lo stesso: distinguere gli atti dagli interrogativi, le risposte dai procedimenti e le risultanze documentali dalle ipotesi ancora da approfondire.
Perché la trasparenza non consiste nell’anticipare responsabilità.
Consiste nel rendere verificabile ciò che è stato fatto, ciò che è stato controllato e ciò che le istituzioni possono documentare.
