(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - Il governo canadese guidato dal primo ministro Mark Carney ha presentato il nuovo bilancio federale per il 2026, un piano economico che punta a rafforzare la sovranità nazionale, sostenere gli investimenti e migliorare il potere d’acquisto delle famiglie, in un contesto caratterizzato dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti e dall’incertezza economica internazionale.
Il documento, presentato giovedì 5 novembre dal ministro delle Finanze François-Philippe Champagne e intitolato “Masters of Our Destiny” (Padroni del nostro destino), prevede un deficit federale di 62,3 miliardi di dollari canadesi per l’esercizio 2026-2027, inferiore di circa 3 miliardi rispetto alle precedenti previsioni governative.
Il piano comprende nuove spese e agevolazioni fiscali per complessivi 142,1 miliardi di dollari canadesi nell’arco di cinque anni, destinate a stimolare gli investimenti privati, migliorare le infrastrutture, sostenere l’innovazione e affrontare le difficoltà economiche delle famiglie.
L’obiettivo dichiarato dell’esecutivo è rendere il Canada più competitivo e meno vulnerabile alle pressioni economiche esterne, rafforzando al tempo stesso la capacità del Paese di decidere autonomamente il proprio futuro.
Prezzi elevati del petrolio e maggiori entrate per il governo
Uno degli elementi che hanno contribuito a migliorare le prospettive delle finanze pubbliche canadesi è rappresentato dall’aumento dei prezzi internazionali del petrolio e delle altre materie prime.
Il Canada, importante produttore ed esportatore di risorse energetiche, beneficia dell’incremento delle entrate associate al settore petrolifero, che contribuisce a sostenere l’attività economica e le entrate fiscali.
Secondo le valutazioni economiche pubblicate nel 2026, l’aumento dei prezzi delle materie prime ha contribuito a rafforzare le prospettive di crescita nominale e a migliorare il margine di manovra delle finanze pubbliche.
Queste condizioni hanno consentito al governo di presentare un deficit leggermente inferiore alle stime precedenti, nonostante le pressioni derivanti dai dazi statunitensi e dalle nuove misure di spesa.
Tuttavia, l’economia canadese continua a essere esposta alle oscillazioni dei prezzi energetici e all’evoluzione della domanda internazionale.
Un piano da 142,1 miliardi per investimenti, infrastrutture e famiglie
Il bilancio 2026 contiene un ampio pacchetto di interventi destinati a rafforzare la competitività dell’economia canadese.
Tra le principali misure figurano incentivi fiscali per le imprese, investimenti nelle infrastrutture, sostegno all’innovazione e iniziative finalizzate a migliorare l’accessibilità economica dei beni e dei servizi essenziali.
Il governo intende inoltre favorire la mobilitazione dei capitali privati e sostenere nuovi progetti nei settori dell’energia, delle tecnologie avanzate e delle infrastrutture strategiche.
Una parte importante della strategia riguarda il miglioramento della produttività, considerato fondamentale per sostenere la crescita economica e creare nuove opportunità occupazionali.
L’esecutivo punta anche a rafforzare la produzione nazionale e ad ampliare le relazioni commerciali con mercati alternativi a quello statunitense.
Costo della vita: sostegni per alimentari, abitazioni ed energia
Il miglioramento dell’accessibilità economica rappresenta uno dei pilastri del nuovo bilancio.
Il governo canadese ha previsto misure rivolte alle famiglie che devono affrontare l’aumento del costo dei generi alimentari, delle abitazioni e dell’energia.
Tra gli interventi figurano il rafforzamento dei benefici destinati all’acquisto di prodotti alimentari e beni essenziali, il sostegno alla realizzazione di alloggi sociali e nuove iniziative per rendere più accessibile il mercato immobiliare.
Sono inoltre previste agevolazioni per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e ridurre i costi delle utenze domestiche.
Il piano mira ad affrontare alcune delle principali difficoltà economiche della popolazione, in particolare delle famiglie a basso e medio reddito, cercando di conciliare gli interventi sociali con gli obiettivi di crescita e stabilità finanziaria.
Sovranità economica e tensioni commerciali con gli Stati Uniti
La presentazione del bilancio avviene in un momento delicato per le relazioni economiche tra Canada e Stati Uniti.
Le misure tariffarie adottate dall’amministrazione del presidente americano Donald Trump hanno aumentato le pressioni su diversi settori produttivi canadesi, spingendo Ottawa a riconsiderare alcune priorità economiche e commerciali.
Il governo Carney intende ridurre la dipendenza dal mercato statunitense attraverso una maggiore diversificazione delle esportazioni e il rafforzamento dei rapporti economici con Europa e Asia.
L’obiettivo è creare nuove opportunità per le imprese canadesi e rendere il sistema produttivo nazionale più resistente alle tensioni commerciali.
Il primo ministro ha presentato il bilancio come una tappa fondamentale della strategia per costruire un Canada più indipendente, sovrano e capace di controllare le proprie scelte economiche.
Champagne: il Canada deve essere padrone del proprio destino
Presentando il documento alla Camera dei Comuni, il ministro delle Finanze François-Philippe Champagne ha sottolineato la necessità di adottare una strategia ambiziosa per affrontare le trasformazioni dell’economia mondiale.
«La situazione è seria», ha dichiarato il ministro, richiamando le sfide derivanti dal protezionismo, dalle tensioni geopolitiche e dai cambiamenti tecnologici.
Champagne ha sostenuto che il Canada dispone delle risorse naturali, delle competenze e delle capacità necessarie per rafforzare la propria competitività internazionale.
Secondo il governo, il nuovo bilancio deve consentire al Paese di attrarre investimenti, migliorare la produttività, creare posti di lavoro e costruire un’economia più resiliente.
Il concetto di sovranità economica assume così un ruolo centrale nella strategia dell’esecutivo, collegando la crescita produttiva alla sicurezza nazionale e all’autonomia nelle decisioni strategiche.
Deficit sopra i 50 miliardi anche nei prossimi anni
Nonostante il miglioramento delle previsioni per l’esercizio 2026-2027, il bilancio canadese continuerà a registrare disavanzi significativi nei prossimi anni.
Secondo le proiezioni ufficiali, il deficit dovrebbe raggiungere 62,5 miliardi di dollari canadesi nel 2027-2028, per poi ridursi gradualmente a 57,6 miliardi nel 2028-2029, 53,4 miliardi nel 2029-2030 e 52,9 miliardi nel 2030-2031.
Il governo non prevede quindi il ritorno al pareggio complessivo del bilancio federale nel periodo considerato.
L’obiettivo è invece raggiungere l’equilibrio tra entrate e spese operative ordinarie entro l’esercizio 2027-2028, continuando nel frattempo a finanziare investimenti pubblici strategici.
Il rapporto tra deficit e prodotto interno lordo dovrebbe diminuire progressivamente, passando dall’1,8% previsto nel 2026-2027 all’1,3% entro il 2030-2031.
Questa impostazione riflette la scelta dell’esecutivo di mantenere una politica di investimento pubblico anche in presenza di un disavanzo complessivo.
Debito pubblico e costi degli interessi sotto osservazione
La sostenibilità delle finanze pubbliche rimane uno dei principali temi di discussione.
Il debito federale canadese è previsto a circa 1.366,5 miliardi di dollari canadesi nell’esercizio 2026-2027, rispetto ai circa 1.306 miliardi dell’esercizio precedente.
Il servizio del debito rappresenta una voce sempre più importante del bilancio, con costi stimati intorno ai 60,2 miliardi di dollari canadesi nel 2026-2027.
Si tratta di risorse significative che limitano il margine disponibile per altre politiche pubbliche e rendono particolarmente rilevante l’andamento dei tassi di interesse.
Secondo le proiezioni governative, il rapporto tra debito federale e PIL dovrebbe comunque mantenersi intorno al 40% nel medio periodo.
La strategia fiscale si basa quindi sulla possibilità di sostenere gli investimenti senza provocare un aumento eccessivo del peso del debito rispetto alle dimensioni dell’economia nazionale.
L’opposizione conservatrice critica il nuovo bilancio
Il piano economico ha suscitato forti critiche da parte del Partito Conservatore, principale forza di opposizione.
Il leader conservatore Pierre Poilievre ha contestato l’elevato livello della spesa pubblica e il ricorso all’indebitamento, sostenendo che le misure presentate dal governo rischiano di aumentare ulteriormente i costi per i cittadini.
Poilievre ha definito il piano un bilancio eccessivamente oneroso, criticando le conseguenze che, secondo la sua valutazione, potrebbero derivarne per il costo dei carburanti, dei generi alimentari e delle abitazioni.
L’opposizione ha inoltre annunciato la propria contrarietà al documento, denunciando l’aumento del ricorso al finanziamento attraverso il debito.
Il governo, da parte sua, difende la necessità degli investimenti, sostenendo che una maggiore capacità produttiva e infrastrutturale potrà favorire la crescita futura e rafforzare le entrate pubbliche.
Il confronto politico si concentra quindi sull’equilibrio tra stimolo economico, sostenibilità del debito e protezione del potere d’acquisto delle famiglie.
Energia, difesa e innovazione tra le priorità strategiche
Oltre agli interventi economici e sociali, il bilancio 2026 dedica particolare attenzione ai settori considerati strategici per la sovranità canadese.
Il governo intende sostenere lo sviluppo delle infrastrutture energetiche, rafforzare le capacità di produzione elettrica e valorizzare le risorse minerarie critiche.
Sono inoltre previste misure per incentivare gli investimenti nell’innovazione, nelle tecnologie avanzate e nell’intelligenza artificiale.
Un altro capitolo importante riguarda la difesa e la sicurezza nazionale, con iniziative destinate a rafforzare le capacità industriali e militari del Paese.
Questi interventi si inseriscono nella strategia di lungo periodo dell’esecutivo, che considera l’autonomia energetica, tecnologica e produttiva una componente fondamentale della sicurezza economica nazionale.
Canada, una strategia di crescita tra opportunità e rischi
Il nuovo bilancio federale del Canada delinea una politica economica orientata agli investimenti, alla protezione delle famiglie e al rafforzamento della sovranità nazionale.
L’aumento delle entrate favorito anche dai prezzi delle materie prime offre al governo un maggiore margine di intervento, ma non elimina le difficoltà legate al deficit e all’indebitamento.
Le tensioni commerciali con gli Stati Uniti, l’incertezza geopolitica e la volatilità dei mercati energetici rappresentano ulteriori elementi di rischio.
Allo stesso tempo, gli incentivi agli investimenti, lo sviluppo delle infrastrutture e la diversificazione commerciale potrebbero creare nuove opportunità per l’economia canadese.
Con 142,1 miliardi di dollari canadesi in nuove misure e un deficit previsto di 62,3 miliardi per il 2026-2027, il governo Carney punta a sostenere la crescita senza rinunciare agli obiettivi di stabilità fiscale.
La sfida per Ottawa sarà dimostrare che questa strategia potrà tradursi in maggiore produttività, posti di lavoro e miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie, mantenendo sotto controllo l’evoluzione del debito pubblico.
