(AGENPARL) - Roma, 1 Ottobre 2026 - Un nuovo strumento per facilitare l’ingresso delle imprese italiane e saudite nei rispettivi mercati è stato messo in campo a Riyadh con la firma di un Memorandum of Understanding tra Cassa Depositi e Prestiti e la Federazione delle Camere Saudite. L’intesa punta a trasformare la crescita dei rapporti economici tra i due Paesi in nuove occasioni concrete per aziende, investimenti e partnership industriali.
Il memorandum è stato firmato negli uffici della Federazione delle Camere Saudite dal segretario generale Sultan Al-Musallam e dall’amministratore delegato e direttore generale di CDP Dario Scannapieco, nell’ambito di una tavola rotonda dedicata alla cooperazione economica tra Italia e Arabia Saudita.
Il quadro di partenza è già rilevante. L’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto i 12 miliardi di dollari nel 2025 e l’obiettivo dell’intesa è accompagnare questa relazione verso una fase più strutturata, nella quale le imprese possano avere strumenti più semplici per entrare nei rispettivi mercati, trovare partner e sviluppare nuovi progetti.
Uno degli elementi centrali dell’accordo sarà il rafforzamento di una piattaforma digitale di business matching. Lo strumento dovrà mettere in contatto le imprese italiane, in particolare le piccole e medie imprese, con le realtà saudite, favorendo l’incontro tra domanda e offerta e la nascita di collaborazioni commerciali e industriali.
È un aspetto particolarmente significativo per l’Italia, dove le PMI rappresentano una componente essenziale del sistema produttivo. Ma la stessa caratteristica riguarda anche il tessuto imprenditoriale saudita, rendendo la collaborazione tra i due sistemi economici potenzialmente complementare.
«L’economia italiana è fatta soprattutto dalle PMI, e la stessa situazione è qui in Arabia Saudita», ha spiegato Scannapieco, sottolineando il ruolo che la nuova piattaforma potrà avere nel creare collegamenti diretti tra le aziende dei due Paesi.
CDP potrà inoltre utilizzare la propria rete e gli strumenti di Simest per sostenere le imprese italiane che intendono investire o sviluppare attività nel Regno. Secondo quanto riferito da Scannapieco, sono già più di 100 le aziende italiane sostenute da CDP attraverso finanziamenti e partecipazioni nel mercato saudita.
L’interesse non riguarda però soltanto le imprese già consolidate. La Federazione delle Camere Saudite segnala infatti la presenza nel Regno di oltre 100 startup italiane, con una diffusione complessiva indicata in circa 180 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è aumentare ulteriormente questo numero e favorire la nascita di joint venture tra startup italiane e saudite.
Il memorandum individua anche i settori sui quali concentrare maggiormente la cooperazione nei prossimi cinque anni. Tra questi figurano le infrastrutture tradizionali, le telecomunicazioni, le infrastrutture digitali e i data center, oltre al turismo e alla cultura.
La scelta dei comparti riflette in parte la trasformazione in corso nell’economia saudita, dove gli investimenti in infrastrutture e tecnologie digitali si intrecciano con lo sviluppo di nuovi progetti nel turismo e nei servizi. Per le imprese italiane, si tratta di aree nelle quali competenze industriali, tecnologie e capacità progettuali possono trovare nuovi sbocchi commerciali.
Il nuovo accordo si inserisce inoltre nel percorso avviato dai due governi per rafforzare le relazioni bilaterali. Durante la tavola rotonda di Riyadh, il presidente del Consiglio delle imprese saudita-italiano Kamil Al-Munajjid ha collegato l’intesa al vertice di AlUla del gennaio 2025 tra il principe ereditario Mohammed bin Salman e la premier Giorgia Meloni, dal quale è scaturito il rafforzamento del partenariato strategico tra i due Paesi.
La cooperazione economica è uno dei pilastri di quel rapporto e l’accordo firmato da CDP e Federazione delle Camere Saudite rappresenta un passaggio operativo in questa direzione: non soltanto dichiarazioni sulla crescita dei rapporti bilaterali, ma strumenti destinati a facilitare l’attività delle aziende.
Il prossimo appuntamento è già fissato. A novembre il Consiglio delle imprese saudita-italiano si riunirà a Roma, dove è prevista anche la firma di un accordo con Simest. Sarà un’ulteriore occasione per approfondire i progetti comuni e dare seguito agli strumenti messi in campo a Riyadh.
Per l’Italia, dunque, il nuovo memorandum arriva in un momento in cui il mercato saudita sta assumendo un peso crescente nelle strategie di internazionalizzazione delle imprese. Per l’Arabia Saudita, l’obiettivo è ampliare il numero di aziende e competenze straniere capaci di accompagnare la trasformazione dell’economia nazionale. La sfida, ora, sarà trasformare il nuovo canale istituzionale in contratti, investimenti e partnership effettive tra le imprese dei due Paesi.
