(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - Roma, 30 settembre – "I dati diffusi ieri sera da Arera sono l'ennesima conferma che le politiche adottate finora dal governo Meloni non hanno protetto i cittadini dal caro energia. A essere più colpiti i vulnerabili con la tariffa della luce che subirà un rialzo del 37% nel quarto trimestre. Invece di tutelare i soggetti più fragili sono stati lasciati esposti ai rincari che oggi pesano sempre di più. Secondo il Codacons, nell'ipotesi di prezzi costanti e con un consumo da 2.000 kWh, la bolletta media della luce salirà dal prossimo 1 ottobre a quota 868,6 euro annui con una maggiore spesa da +236 euro su base annua rispetto ai prezzi del terzo trimestre. Considerando inoltre anche le forniture di gas, 1.581 euro all'anno, la bolletta energetica totale per un utente vulnerabile arriva a complessivi 2.449,6 euro. Cifre insostenibili, ancora più drammatiche da sostenere se si pensa all'altra raffica di rincari come quelli relativi ai carburanti, il carrello della spesa e le altre voci che compongono un bilancio familiare. In questi quattro anni si sarebbero potuti adottare tutta una serie di provvedimenti e mettere in campo una strategia energetica in grado di assicurare ai cittadini uno scudo di protezione dal costo dell'energia. In questi quattro anni invece la situazione è solo peggiorata nonostante avessimo più volte insistito con proposte concrete mai prese in considerazione da una maggioranza che ha scelto consapevolmente di restare a guardare. Lo diciamo ancora una volta: serve un cambio di direzione che non può più aspettare. Oltre a proteggere i cittadini dai rincari è necessario mettere in campo una strategia energetica che agisca davvero sul problema: sono fondamentali maggiori investimenti nelle rinnovabili, nei sistemi di accumulo, bisogna favorire le comunità energetiche, l'autoconsumo, intervenire sull'efficienza energetica, disaccoppiare il prezzo dell'elettricità prodotta da rinnovabili da quello del gas. Non si può pensare che il problema del caro energia venga risolto con gli sconti Eni. Il governo ha il dovere di adottare interventi seri, in vista anche dell'arrivo della stagione invernale che rischia di mettere gli italiani di fronte a un'ulteriore stangata". Così in una nota la deputata M5S Emma Pavanelli, capogruppo in commissione Attività produttive.
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