(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - Soldi Ponte sullo Stretto siano destinati a conoscenza
"Parlare del consiglio Universitario nazionale può sembrare una questione tecnica. Non lo è. Decidere chi rappresenta l'università significa decidere quale università vogliamo costruire. In Italia solo il 31,6% dei giovani tra 25 e 34 anni ha un titolo di istruzione terziaria, contro il 44,1% della media europea. Siamo al penultimo posto nell'UE. Per questo abbiamo lavorato per un CUN più rappresentativo. Abbiamo portato da 3 a 5 i rappresentanti degli studenti e ottenuto l'ingresso di dottorandi e specializzandi. Avremmo voluto fare di più: più spazio ai ricercatori, al personale tecnico-amministrativo e a chi vive la precarietà. Le nostre proposte sono state respinte. Perché continuiamo a chiamare i giovani ricercatori "il futuro dell'università", mentre troppo spesso li lasciamo senza stabilità e senza voce. E poi ci stupiamo della fuga dei cervelli. E c'è un principio ancora più importante: l'inclusione. Mentre una parte della destra rincorre Vannacci e torna a parlare di classi e percorsi separati, anche per gli studenti con disabilità, noi pensiamo l'opposto: scuola e università devono costruire ponti, non muri. Anche su questo abbiamo ottenuto un impegno del Governo per rafforzare il sostegno agli studenti con DSA e bisogni educativi speciali. È la stessa idea che abbiamo portato avanti quando eravamo al Governo: nel 2020 oltre 10 miliardi investiti nella scuola e quasi 31 miliardi destinati a Istruzione e Ricerca nel PNRR, insieme all'ampliamento della no tax area, più borse di dottorato e specializzazione e piani straordinari per i ricercatori. Per noi l'istruzione non è una voce di spesa. È un investimento. Per questo abbiamo proposto di destinare alla conoscenza i 13,5 miliardi del Ponte sullo Stretto. Perché il ponte più importante è quello che permette a ogni ragazza e a ogni ragazzo di attraversare la distanza tra il luogo in cui nasce e il futuro che sogna".
Così la vicepresidente M5S del Senato Mariolina Castellone intervenendo in dichiarazione di voto sul ddl sulla riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale.