(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - Sul tavolo una possibile operazione da 20-25 miliardi di dollari. Il portafoglio comprende strutture in Giappone, Australia e Malaysia
BlackRock e IFM Investors sono entrati in trattative esclusive per rilevare il portafoglio di data center Asia-Pacifico di Stack Infrastructure, in un’operazione che potrebbe avere un valore compreso tra 20 e 25 miliardi di dollari.
A riferirlo è Bloomberg, citando persone a conoscenza della vicenda. Il consorzio comprende l’Artificial Intelligence Infrastructure Partnership (AIP), sostenuto da BlackRock, e IFM Investors. Gli investitori si preparano ora alla due diligence sugli asset e puntano a raggiungere un accordo con Blue Owl Capital, proprietaria di Stack Infrastructure.
L’operazione non è ancora conclusa. Le trattative sono in corso e, secondo le fonti citate da Bloomberg, potrebbero anche prolungarsi o non portare a un accordo.
Una trattativa da decine di miliardi
La posta in gioco è il portafoglio Asia-Pacifico di Stack Infrastructure, con data center a Tokyo, Osaka, Melbourne, Sydney e Johor Bahru, in Malaysia.
La valutazione indicata dalle fonti è compresa tra 20 e 25 miliardi di dollari. La cifra rende la possibile operazione una delle grandi transazioni nel settore delle infrastrutture digitali e si inserisce nella crescente competizione internazionale per i data center, sostenuta dalla domanda di cloud computing, intelligenza artificiale e servizi digitali.
Il passaggio alla trattativa esclusiva rappresenta inoltre un’evoluzione rispetto ai mesi precedenti. Bloomberg aveva riferito a maggio che Stack stava valutando diverse opzioni per le proprie attività asiatiche, compresa una possibile vendita per un valore superiore ai 30 miliardi di dollari. A giugno AIP e IFM erano stati indicati tra i potenziali acquirenti.
Ora i due gruppi sono arrivati alla fase delle trattative esclusive, anche se altre parti potrebbero essere ancora interessate agli asset.
Il ruolo dell’AIP
Al centro dell’operazione c’è anche l’Artificial Intelligence Infrastructure Partnership, il veicolo sostenuto da BlackRock e dedicato agli investimenti nelle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
AIP è stata lanciata alla fine del 2024 con l’obiettivo iniziale di investire oltre 30 miliardi di dollari in progetti legati all’AI. Tra gli investitori figurano Nvidia, Microsoft, xAI e MGX.
Il coinvolgimento dell’AIP colloca quindi la possibile acquisizione di Stack all’interno della più ampia corsa agli asset fisici necessari alla crescita dell’intelligenza artificiale.
Non si tratta soltanto della capacità di calcolo. I data center richiedono grandi infrastrutture immobiliari, connessioni di rete e disponibilità di energia, trasformando il settore in un punto d’incontro tra tecnologia, infrastrutture e finanza.
Stack era già sul mercato
La possibile vendita non nasce da una trattativa improvvisa.
Secondo le informazioni riportate da Bloomberg, Blue Owl aveva inizialmente cercato una valutazione superiore ai 30 miliardi di dollari per le attività asiatiche di Stack. Nel corso dei mesi AIP e IFM sono emersi tra i potenziali acquirenti e sono ora arrivati alla fase delle trattative esclusive.
La valutazione attuale, compresa tra 20 e 25 miliardi di dollari, resta comunque indicativa e non costituisce il prezzo definitivo dell’eventuale acquisizione.
La nuova frontiera delle infrastrutture digitali
La vicenda mostra anche quanto rapidamente i data center siano entrati nel radar dei grandi investitori infrastrutturali.
La crescita dell’intelligenza artificiale sta aumentando la necessità di capacità di calcolo e, di conseguenza, la domanda di strutture in grado di ospitare server e sistemi ad alta intensità energetica. In Asia, questo ha trasformato i data center in asset contesi da grandi operatori finanziari internazionali.
Per gli investitori istituzionali, i data center rappresentano quindi un punto d’incontro tra infrastrutture digitali, immobili e infrastrutture energetiche. La competizione non riguarda soltanto chi controlla la capacità informatica, ma anche chi possiede gli asset fisici attraverso i quali quella capacità può essere erogata.
La possibile operazione su Stack si inserisce in questa trasformazione.
Una strategia più ampia
La vicenda si aggiunge alle altre operazioni che hanno portato BlackRock e i suoi partner verso le infrastrutture necessarie all’espansione dell’intelligenza artificiale.
AIP è stata coinvolta anche nell’acquisizione di Aligned Data Centers, operazione indicata dalle fonti a circa 40 miliardi di dollari.
Nel caso Stack, però, siamo ancora davanti a una trattativa. BlackRock, IFM Investors, Stack Infrastructure, AIP e Blue Owl non avevano fornito un commento immediato alla notizia quando Reuters l’ha pubblicata.
Per ora, dunque, il dato è quello di una trattativa esclusiva per un portafoglio di data center che potrebbe valere fino a 25 miliardi di dollari.
Se l’operazione dovesse andare in porto, aggiungerebbe un altro tassello alla crescente concentrazione di capitali attorno alle infrastrutture fisiche necessarie all’economia dell’intelligenza artificiale.
