(AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - L’Etiopia torna a mettere l’accesso al mare al centro della propria agenda diplomatica. Intervenendo alla 81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente Taye Atske-Selassie ha dichiarato che Addis Abeba sta perseguendo tutte le possibili vie diplomatiche per ottenere un accesso affidabile al mare e rafforzare l’integrazione del Paese nel sistema commerciale globale.
Il presidente etiope ha collegato la questione marittima alle prospettive di sviluppo economico del Paese, sottolineando che una crescita sostenibile richiede anche un accesso stabile e affidabile alle rotte marittime.
Addis Abeba punta sulla diplomazia
Nel suo intervento, Taye ha precisato che la questione dell’accesso al mare può essere affrontata in modo da tutelare gli interessi comuni e favorire lo sviluppo dei Paesi della regione.
Il messaggio di Addis Abeba è quindi quello di una ricerca di soluzioni attraverso il dialogo e la cooperazione regionale. L’Etiopia ha inoltre ribadito il proprio impegno a rafforzare i collegamenti regionali attraverso infrastrutture, commercio e integrazione economica.
L’obiettivo dichiarato è inserire l’accesso marittimo all’interno di una strategia più ampia di collegamento dell’Etiopia con i mercati internazionali.
Il nodo strategico del Mar Rosso
La questione assume particolare rilievo nel Corno d’Africa, una delle aree più importanti per le rotte commerciali tra Africa, Medio Oriente, Asia ed Europa.
Per Addis Abeba, l’accesso alle infrastrutture marittime rappresenta una componente importante della propria strategia economica. Taye ha infatti inserito il tema nel quadro più ampio degli investimenti in infrastrutture, energia, produzione e connettività.
Durante il suo intervento alle Nazioni Unite, il presidente ha inoltre presentato il progetto di un nuovo aeroporto internazionale dal valore previsto di 12,5 miliardi di dollari, destinato, secondo quanto illustrato da Addis Abeba, a gestire fino a 110 milioni di passeggeri e circa quattro milioni di tonnellate di merci all’anno.
L’accesso al mare e l’integrazione regionale
Il tema marittimo è stato presentato dal presidente etiope non come una questione isolata, ma come parte di una più ampia strategia di integrazione regionale.
Taye ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione tra i Paesi del Corno d’Africa attraverso infrastrutture, commercio e collegamenti. Secondo la posizione espressa da Addis Abeba, una maggiore connettività potrebbe contribuire allo sviluppo economico dell’intera regione.
La questione resta tuttavia particolarmente delicata in un’area caratterizzata da interessi strategici e da una complessa rete di rapporti tra gli Stati del Corno d’Africa.
Addis Abeba rilancia anche la riforma dell’ONU
Nel suo discorso, Taye ha affrontato anche il tema della rappresentanza africana nelle istituzioni internazionali. Il presidente ha rinnovato la richiesta dell’Etiopia di una riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sostenendo la necessità di una maggiore presenza dell’Africa nei principali organismi decisionali internazionali.
Il tema dell’accesso al mare si inserisce così in una più ampia visione diplomatica che Addis Abeba sta portando avanti all’interno delle Nazioni Unite: maggiore integrazione regionale, sviluppo delle infrastrutture, cooperazione internazionale e maggiore rappresentanza africana nella governance globale.
Per l’Etiopia, il dossier marittimo rimane quindi una questione economica e strategica di lungo periodo. Il presidente Taye ha ribadito che Addis Abeba intende continuare a perseguire attraverso la diplomazia un accesso affidabile al mare, presentandolo come un obiettivo legato non solo agli interessi nazionali, ma anche alla connettività e allo sviluppo della regione.
