(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - L’intesa mira a sostenere lo sviluppo di tecnologie SMR e a diversificare le fonti energetiche di Ankara, riducendo la dipendenza strategica da Mosca
La Turchia e gli Stati Uniti hanno firmato un accordo di sovvenzione per sostenere la pianificazione e l’installazione di reattori modulari di piccole dimensioni (Small Modular Reactors – SMR). L’intesa rientra nella strategia di Ankara per ampliare la propria capacità energetica a lungo termine e diversificare i partner tecnologici.
I dettagli dell’accordo bilaterale
L’intesa è stata siglata a New York tra l’Agenzia statunitense per il commercio e lo sviluppo (USTDA) e l’ente statale turco per il nucleare, TUNAS. Alla cerimonia erano presenti il ministro dell’Energia turco, Alparslan Bayraktar, e il vice direttore dell’USTDA, Thomas Hardy.
- Supporto tecnico e finanziario: L’USTDA finanzierà un’assistenza tecnica per definire i quadri normativi, istituzionali e finanziari necessari alle aziende private turche per l’adozione degli SMR.
- Investimenti e tempistiche: Lo studio tecnico avrà un valore stimato di circa 2 milioni di dollari e una durata prevista di almeno un anno, secondo quanto riportato da Bloomberg HT.
- Mercato e tecnologia: Il programma valuterà come i progetti statunitensi possano integrarsi nel mercato energetico turco, offrendo alle aziende americane un canale d’accesso privilegiato.
Il piano energetico della Turchia al 2050
Il governo turco ha accelerato lo sviluppo della filiera nucleare per raggiungere i traguardi fissati per il 2050. L’obiettivo dichiarato prevede l’installazione di 12 reattori convenzionali e circa 5.000 megawatt di capacità SMR, coprendo fino al 15% del fabbisogno elettrico nazionale.
Parallelamente, Ankara sta dialogando con diversi partner internazionali — tra cui Corea del Sud, Canada e Cina — per la costruzione di otto nuovi reattori tradizionali, suddivisi tra la costa del Mar Nero (Sinop) e la regione nord-occidentale della Tracia.
Geopolitica ed equilibrio energetico
L’accordo con Washington rappresenta per la Turchia un passo fondamentale per alleggerire la forte dipendenza energetica dalla Russia. Attualmente, il primo impianto nucleare del Paese, la centrale di Akkuyu, è realizzato dalla russa Rosatom.
L’intesa conferma la linea di politica estera di Ankara, volta a bilanciare i rapporti tra Stati Uniti e Russia: un equilibrio che unisce la cooperazione energetica con Mosca — mantenendo una posizione autonoma rispetto alle sanzioni occidentali — al consolidamento dei legami industriali e strategici con i partner della NATO.