(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - Roma, 23 set. – "L'inchiesta pubblicata oggi da La Stampa sulle liste d'attesa fotografa una situazione drammatica, che si ripercuote direttamente sul diritto dei cittadini a curarsi. Dall'inchiesta e dai report della Fondazione GIMBE emerge inoltre quanto sia fuorviante rappresentare come risolto un problema che continua a pesare sulla vita quotidiana di milioni di persone. I dati sui tempi di attesa, infatti, tengono conto della prima disponibilità proposta, come se questa coincidesse automaticamente con una prestazione realmente accessibile al paziente. Ma chiunque abbia provato a prenotare una visita o un esame nel Servizio sanitario nazionale sa che non è così: spesso la soluzione proposta è incompatibile con le esigenze del paziente, a partire dalla distanza dal luogo di residenza, che in alcuni casi può arrivare a centinaia di chilometri. Considerare comunque rispettati i tempi quando il cittadino è costretto a rifiutare una prestazione di fatto inaccessibile significa restituire una fotografia che non corrisponde alla realtà. Non a caso, secondo Cittadinanzattiva, le liste d'attesa continuano a rappresentare la prima causa di rinuncia alle cure. E c'è poi un altro enorme buco nero evidenziato dall'inchiesta de La Stampa: quello delle prescrizioni. Soltanto una prescrizione su due risulterebbe associata a una prenotazione. Un dato che impone di capire quante persone abbiano rinunciato a curarsi e quante siano state costrette a rivolgersi alla sanità privata pagando di tasca propria. È proprio per affrontare alla radice questo problema che a Nova abbiamo avanzato una proposta innovativa, approvata con percentuali altissime dalla nostra comunità: istituire un fondo perequativo alimentato anche dalle risorse della sanità privata e affidato a una struttura di coordinamento nazionale, in grado di intervenire su personale, diagnostica, sale operatorie e servizi e di garantire tempi massimi uniformi su tutto il territorio nazionale per visite, esami e interventi. Se il privato cresce anche grazie alle difficoltà del Servizio sanitario nazionale, è giusto che contribuisca ad abbatterne le liste d'attesa. È ora di cambiare marcia e rimettere al centro il diritto alla salute". Lo dichiara Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato e capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali.
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