(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - «Nell'attuale situazione energetica mondiale è necessario sospendere l'ETS. La politica energetica europea deve tornare a confrontarsi con la realtà e ristabilire un equilibrio tra i tre obiettivi fondamentali: sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e competitività».
«Per troppo tempo l'Europa ha concentrato esclusivamente la propria attenzione sulla decarbonizzazione dimenticandosi il fatto che un sistema energetico deve innanzitutto garantire continuità degli approvvigionamenti e costi compatibili con un'economia industriale. Le crisi geopolitiche hanno reso evidente quanto sia pericoloso dipendere dall'estero e quanto il costo dell'energia sia ormai una questione di sicurezza nazionale oltre che economica.Non si tratta di rinunciare agli obiettivi ambientali, ma di perseguirli con pragmatismo e neutralità tecnologica. Se uno strumento, nelle condizioni attuali, contribuisce ad aggravare il differenziale competitivo delle nostre imprese rispetto al resto del mondo, abbiamo il dovere di correggerlo.Per questo ritengo che una sospensione dell'ETS sia oggi una risposta coerente con una politica energetica che metta finalmente sullo stesso piano decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività. Difendere la nostra industria significa anche difendere l'autonomia strategica dell'Europa».