(AGENPARL) - Roma, 19 Settembre 2026 - Il presidente cinese Xi Jinping in visita di Stato negli Stati Uniti per la prima volta in oltre dieci anni. Il leader di Pechino è atteso la prossima settimana a Washington per un ciclo di colloqui ad alto livello con il presidente Donald Trump, un appuntamento che unisce la diplomazia strategica a momenti di incontro istituzionale alla Casa Bianca.
Mercoledì, all’arrivo dell’aereo presidenziale presso la Joint Base Andrews alle porte della capitale, sarà lo stesso Trump ad accogliere Xi personalmente, in un fuori programma rispetto ai consueti protocolli che prevedono l’accoglienza direttamente alla Casa Bianca.
Il programma ufficiale e la cena di Stato
Il cuore politico della visita si concentrerà giovedì. Trump e la First Lady Melania Trump riceveranno Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan con una cerimonia d’arrivo ufficiale all’interno della State Floor della Casa Bianca. Dopo una rassegna delle truppe nel Rose Garden, i due leader si ritireranno per i colloqui a porte chiuse, mentre le rispettive consorti parteciperanno a un evento separato.
La giornata si concluderà nella East Room con una cena di Stato in onore della delegazione cinese, un evento che lo stesso Trump ha definito tra i più esclusivi della sua presidenza, alla luce dei lavori in corso per la nuova sala da ballo. La lista degli ospiti vedrà la presenza di figure di primo piano del panorama tecnologico ed economico statunitense, tra cui i vertici di Amazon, Tesla, Google, Dell, Nvidia, OpenAI e Citigroup.
Gli incontri bilaterali si concluderanno venerdì prossimo con un tè privato e una visita guidata ai National Archives, dove sono custoditi i documenti fondativi degli Stati Uniti, in concomitanza con le celebrazioni per il 250° anniversario della nazione.
Temi sul tavolo: tariffe, intelligenza artificiale e terre rare
Sul piano economico e geopolitico, l’agenda dei colloqui spazia dai dazi doganali alle catene di approvvigionamento tecnologico. Funzionari dell’amministrazione statunitense hanno anticipato la possibilità di un allentamento mirato delle tariffe su beni non strategici, volto a favorire entrambe le economie.
Resta invece più rigida la posizione di Washington sul fronte dei controlli all’export e delle terre rare, componenti essenziali per l’industria avanzata e per il settore della difesa. La gestione dei flussi di questi materiali e il monopolio di fatto esercitato da Pechino saranno al centro del confronto, così come i temi legati all’intelligenza artificiale.
I negoziati economici preliminari vedranno inoltre impegnati il segretario al Tesoro statunitense e il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer nei colloqui preliminari a New York con il vice premier cinese He Lifeng. Il dialogo tra le due potenze segna una nuova tappa nei rapporti bilaterali, a undici anni dall’ultima visita di Stato ufficiale di Xi negli Stati Uniti, avvenuta nel 2015.
