(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - Le relazioni Marocco Israele compiono un ulteriore e decisivo passo in avanti: i due governi hanno ufficialmente concordato l’innalzamento dei rapporti diplomatici al rango di ambasciata e il ripristino dei collegamenti aerei diretti.
L’incontro a New York e l’asse con gli Stati Uniti
La svolta è maturata a New York nel corso di un vertice strategico trilaterale che ha visto protagonisti l’ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, e il capo della diplomazia israeliana, Gideon Sa’ar.
L’intesa si inserisce nel quadro degli Accordi di Abramo e ricalca la dichiarazione congiunta sottoscritta il 22 dicembre 2020. Grazie a questo nuovo impulso diplomatico, Rabat e Tel Aviv puntano non solo a consolidare il dialogo politico, ma anche a riattivare i voli commerciali diretti operati dalle compagnie aeree dei due Paesi prima della conclusione dell’anno.
Il contesto economico: Oltre alla diplomazia e ai trasporti, i governi di Marocco e Israele si sono impegnati a finalizzare entro l’anno accordi strategici per la protezione degli investimenti e per evitare la doppia imposizione fiscale, stimolando così la crescita dei legami economici bilaterali.
La questione del Sahara Occidentale e il ruolo di Washington
Durante i colloqui, Stati Uniti e Israele hanno ribadito il pieno riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale. La proposta di autonomia avanzata da Rabat è stata definita l’unica via praticabile per giungere a una soluzione giusta e duratura, superando una controversia geopolitica radicata nel tempo che, secondo i tre Stati, blocca lo sviluppo e l’integrazione dell’intera area africana.
I ministri hanno inoltre tributato un riconoscimento speciale al presidente Donald Trump, giudicato un attore chiave e un “leader visionario” per aver reso possibile il processo di normalizzazione avviato sei anni fa.
Verso una cooperazione rafforzata
Il vertice si è svolto in coincidenza con il sesto anniversario dello storico accordo che nel settembre 2020 aprì la strada alla distensione tra Israele e diversi Paesi arabi, tra cui Emirati Arabi Uniti e Bahrain, prima dell’adesione formale del Marocco nel dicembre dello stesso anno.
Forte di legami storici profondi — alimentati anche dalla comunità ebraica di origine marocchina attiva in Israele e negli Stati Uniti —, l’asse trilaterale ha confermato l’intenzione di intensificare la cooperazione in settori chiave come l’innovazione tecnologica, la sicurezza e gli scambi istituzionali di alto livello nei prossimi mesi.
