(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - GIUNTA APPROVA L'INTITOLAZIONE DEL GIARDINO
GIOVANE VITTIMA INNOCENTE DI MAFIA
"La storia di Luigi Fanelli è una ferita ancora aperta nel cuore della nostra città – commenta Nicola Grasso -. Un episodio terrificante per cui non è mai stata fatta giustizia. Questa intitolazione, oltre a rappresentare un atto civico dovuto nei confronti di questa giovane vita spezzata e della sua memoria, rappresenta un gesto di attenzione e vicinanza verso la sua famiglia, ancora in attesa non solo di sapere dove si trovino i suoi resti ma soprattutto di ottenere un processo che ristabilisca la verità dei fatti.
Luigi Fanelli ha pagato con la vita la scelta di non piegarsi al potere, alla prepotenza e all'imposizione mafiose, diventando per tutti un chiaro esempio di coraggio. Per questo è nostro dovere diffondere la sua storia per renderla patrimonio condiviso della nostra comunità".
B IOGRAFIA
Luigi Fanelli, diciannovenne militare di leva in servizio presso la Caserma Briscese di Bari, scompare in circostanze misteriose il 26 settembre 1997. Per anni la sua famiglia è rimasta all'oscuro di ciò che gli accadde fin quando la sua vicenda è stata faticosamente ricostruita dagli inquirenti. L'ultima sera in cui è stato visto, si trovava in un locale di Poggiofranco con la sua fidanzata, che Fanelli tentò di difendere da comportamenti molesti e prevaricatori ad opera di alcuni soggetti affiliati alla criminalità organizzata locale. Luigi Fanelli si oppose con coraggio e determinazione a quelle logiche di sopraffazione e la sua condotta fu evidentemente percepita come un affronto, un vero e proprio oltraggio al potere criminale. Così venne prima allontanato dal locale con l'inganno e poi sequestrato e ucciso. Gli assassini hanno fatto in modo che il suo corpo non fosse mai ritrovato.
Sebbene la complessa e drammatica vicenda sia stata ricostruita grazie a inequivocabili evidenze investigative, nonché a testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia puntualmente riscontrate, per motivi procedurali non è stato mai instaurato un processo nei confronti dei mandanti e degli autori materiali dell'omicidio e dell'occultamento di cadavere.
Nonostante ciò, anche sulla base di una circostanziata relazione del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari e grazie alle sollecitazioni di Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie, lo Stato ha riconosciuto formalmente Luigi Fanelli vittima innocente della criminalità organizzata e il suo nome da qualche anno figura nell'elenco ufficiale delle vittime di mafia stilato dalla stessa associazione Libera.
