(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - GIUNTA APPROVA IL PROTOCOLLO PER L'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA DEI CITTADINI DI PAESI TERZI
PRESI IN CARICO ATTRAVERSO I PROGETTI SAI E LGNET 3
Su proposta dell'assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, la giunta comunale ha approvato lo schema di protocollo operativo per l'integrazione socio-sanitaria dei cittadini di Paesi terzi presi in carico dal Servizio sociale comunale attraverso i progetti SAI e/o LGNet 3. L'accordo, che sarà sottoscritto da Comune di Bari , ASL Bari , ARCI Comitato territoriale di Bari e società cooperativa sociale C.A.P.S. – Centro di aiuto psicosociale, nasce dalla volontà di rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche ed enti del Terzo settore per garantire alle persone con background migratorio, in particolare a quelle che vivono condizioni di vulnerabilità sociale, sanitaria, abitativa o relazionale, un accesso più semplice, appropriato e tempestivo ai servizi territoriali.
Elemento qualificante dell'accordo è l'istituzione, presso l'assessorato comunale al Welfare del Tavolo tecnico permanente per l'integrazione socio-sanitaria dei cittadini di Paesi terzi . Il Tavolo sarà composto dai referenti del Comune di Bari, dell'ASL Bari, dei progetti SAI e LGNet 3 e, ove necessario, dagli ulteriori soggetti coinvolti nelle attività di assistenza e inclusione. Coordinato dal Comune, con il supporto dell'ASL Bari per gli aspetti sanitari, si riunirà almeno ogni sei mesi e ogniqualvolta una delle parti ne ravvisi la necessità. Avrà il compito di monitorare i flussi di comunicazione e di invio si servizi, esaminare le eventuali criticità organizzative, aggiornare i riferimenti operativi, promuovere attività formative e formulare proposte di miglioramento della collaborazione tra i servizi.
Il protocollo, che non comporta maggiori oneri a carico del bilancio comunale, poiché le attività saranno realizzate attraverso le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili nell'ambito dei progetti e degli affidamenti vigenti, avrà durata triennale a decorrere dalla data della sottoscrizione.
"Con questo protocollo rafforziamo una rete di collaborazione tra Comune, servizi sanitari ed enti del Terzo settore con un obiettivo molto concreto – dichiara Michelangelo Cavone -: fare in modo che nessuna persona presa in carico dai nostri servizi sociali resti esclusa dal diritto alla salute a causa di barriere linguistiche, culturali o della difficoltà di orientarsi tra servizi e procedure. L'integrazione socio-sanitaria è fondamentale soprattutto quando ci troviamo davanti a condizioni di maggiore vulnerabilità, perché nessun percorso di inclusione e autonomia può essere realmente efficace se i diversi pezzi del sistema continuano a lavorare separatamente.
L'istituzione del Tavolo tecnico permanente va esattamente nella direzione che avevamo annunciato qualche mese fa: costruire tavoli interistituzionali stabili sui principali ambiti di intervento sociale, capaci di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, servizi e Terzo settore, condividere responsabilità, affrontare le criticità e individuare risposte comuni. Dopo il tavolo dedicato alle gravi marginalità, oggi aggiungiamo quello sull'integrazione socio-sanitaria delle persone con background migratorio. E intendiamo proseguire su questa strada, attivando progressivamente ulteriori tavoli sui diversi ambiti di intervento.
La complessità sociale non si governa per compartimenti separati, ma costruendo connessioni stabili tra chi ogni giorno incontra i bisogni delle persone e chi ha la responsabilità di dare risposte. Perché una rete funziona davvero quando nessuno può più dire: "non è di mia competenza"".
