(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - Dichiarazione dell'on. Daniela Ruffino (Azione):
Fra un paio d'anni saranno trascorsi 40 anni da quando, per la prima
volta, si è parlato di un collegamento ferroviario transeuropeo, finanziato
per circa il 40% dall'Unione europea, con l'obiettivo di collegare 16
Paesi, da Lisbona a Kiev. Quel progetto è stato discusso in tutte le sedi,
sono state ascoltate e spesso accolte le osservazioni che venivano dalle
amministrazioni comunali, dalle associazioni ambientaliste e dai comitati
No Tav. Il progetto è stato cambiato più volte, proprio accogliendo
suggerimenti e proposte in alcuni casi migliorative.
La Tav, o per dire meglio, la Tac (Treno ad alta capacità) ha fatto
progressi in tutti i Paesi interessati, fra contestazioni ma anche
approvazioni da parte delle diverse associazioni. In Italia, ci piace fare
i fenomeni: con i cantieri aperti e centinaia di lavoratori occupati, si
vorrebbe rimettere in discussione l'opera, come si è visto oggi in
Consiglio regionale a Torino. Davvero qualcuno nelle opposizioni crede che
sia ancora il tempo di sfogliare la margherita per decidere se fare o non
fare la Tav? Davvero le opposizioni ritengono di costruire così
l'alternativa? Azione ritiene la Tav decisiva, al pari di altre grandi
opere finanziate e concordate con l'Europa. Serve completare la
realizzazione di questa infrastruttura, essa è il simbolo di ciò che
significa essere europei.
