(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - "Il Parlamento è paralizzato dalla maggioranza sulla legge elettorale, una legge costruita con l'obiettivo di imbullonarsi alla poltrona. Una legge elettorale scritta su misura, guardando ai sondaggi, nella quale avete inserito preferenze farlocche, inserite per finta, mentre i capilista restano bloccati. Una legge truffa. Avete esposto cartelli in aula non per celebrare le preferenze, ma per coprire la faccia dalla vergogna. Perché quello che state facendo è evidente: volete riempire le liste di gente come Delmastro e Santanchè e costruire un sistema elettorale che vi permetta di restare dove siete, imbullonati alla poltrona. Meloni ha festeggiato il 4 settembre attaccando Giuseppe Conte, di cui è ossessionata. È legittimo attaccare il M5S per le riforme che ha fatto, a differenza di lei che ne ha fatte zero. Ma su una cosa non può dirci nulla: noi non abbiamo mai aiutato la mafia, non abbiamo abolito l'abuso d'ufficio, non abbiamo limitato le intercettazioni e non abbiamo scudato uno che ha fondato un ristorante con la figlia di un prestanome della Camorra. Per questo oggi riprendiamo un post di Giorgia Meloni di quando era all'opposizione e le diciamo, usando le sue stesse parole, quello che dovrebbe valere anche oggi: basta, pietà, elezioni subito".
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