(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2026 - Torna lo Zeus e torna il Premio archeologico internazionale della Città di Ugento in suo nome
Oggi conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2026 al Museo archeologico nazionale di Taranto
Torna il Premio Zeus città di Ugento e lo fa a pochi giorni dal rientro in patria del capolavoro della bronzistica tardo-arcaica (530 a.c.) fino a pochi giorni fa in esposizione, insieme ad altri capolavori dell'Italia greca, nel Museo dell'Acropoli di Atene.
Una coincidenza che esalta, se mai ce ne fosse bisogno, la mission di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico dell'antica città di Ozan (così si chiamava Ugento al tempo dei Messapi – ndr) e che, ogni anno, attraverso il Premio ricorda anche l'importante scoperta che nel dicembre del 1961 restituì alla comunità e al mondo dell'archeologia uno dei manufatti più preziosi e iconici dell'osmosi tra civiltà messapica e magno greca.
Il Premio Zeus, infatti, nasce dalla perfetta simbiosi tra la moderna città di Ugento, la sua storia, le sue radici messapiche e l'interconnessione con la vicina metropoli magno greca di Taranto, in cui, all'interno di un atelier artigianale, attraverso la tecnica della cera persa, venne probabilmente realizzata la scultura dello Zeus intento a scagliare la folgore.
"Il "Premio Zeus – Città di Ugento" è una buona pratica di perfetta sinergia tra enti differenti – spiega la direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone – tanto che non solo valorizza la storia di un territorio, ma elegge un reperto archeologico ad ambasciatore della propria ricchezza culturale, come è accaduto di recente anche nell'esposizione "Ispirazioni. Vite italiane dell'arte greca" di Atene. Il Premio è parte autorevole di questo percorso che vede, il MArTA e l'amministrazione comunale di Ugento collaborare da ormai tre anni".
A confermarlo è anche il sindaco di Ugento, Salvatore Chiga.
"Essenzialmente localizzata nel Comune di Ugento, la missione del Premio si configura, tuttavia, come pluricentrica – dice il primo cittadino del Comune ionico-salentino – Infatti, alla base della manifestazione, risulta esservi la volontà di dare lustro e divulgare la ricerca e, di conseguenza, il patrimonio storico – archeologico su scala regionale, nazionale e internazionale".
La storia, la cultura e l'archeologia (il Comune di Ugento è sede anche di un importante Museo archeologico civico gestito dalla Cooperativa Imago – ndr) come volano di sviluppo e come asset stragtegico anche per la promozione di Ugento non solo in chiave turistica e balneare.
"Il Premio rappresenta un investimento – dice l'assessore alla cultura del Comune di Ugento, Chiara Congedi – Investimento in relazioni, conoscenza, nella capacità del territorio e del patrimonio di Ugento di saper dialogare con il mondo della ricerca e delle istituzioni culturali. Perché l'archeologia, prima ancora di essere una disciplina scientifica, è una forma straordinaria di dialogo tra il tempo e l'uomo".
Il Premio che si celebra da 15 anni persegue un doppio obiettivo: richiamare l'interesse della comunità scientifica internazionale parlando però anche ad un pubblico generalista con l'intento di creare fidelizzazione e attaccamento alle radici culturali e pertanto tutela e valorizzazione.
Il tale contesto il Comune di Ugento, anche grazie al lavoro di sinergia creato con le imprese che operano nel settore turistico-culturale salentino e regionale, e avvalendosi dell'importante contributo di un Comitato Scientifico composto da rappresentanti del mondo della ricerca, della cultura, dell'archeologia e dell'università, premierà anche quest'anno professionisti, docenti e cultori della materia con ben 6 categorie: Carriera; Giovani laureati in Italia e all'estero; Innovazione e Tecnologia, Restauro archeologico; Missioni culturali all'estero e Trasmissione televisiva e documentario archeologico.
Inoltre, per il terzo anno consecutivo il Premio Zeus Città di Ugento, annovera dei riconoscimenti speciali: il premio "Sofia Codacci Pisanelli", per chi si è distinto nel settore della promozione del patrimonio storico-archeologico e le "Menzioni Speciali" nel contesto dell'attività di divulgazione della ricerca archeologica e in quello della gestione e pubblicizzazione delle attività e dei contesti museali.
"Abbiamo provato a mettere in dialogo linguaggi artistici differenti – spiega Laura Scorrano di Ura Teatro – il racconto, la voce, la musica e la danza. Un incontro tra le arti che diventa anche incontro con la cultura, con la storia e la memoria dei luoghi".
A guidare la serata saranno, infatti, le radici storiche delle culture mediterranee, raccontate e attraversate da artiste e artisti che da anni si interrogano su ciò che quelle radici continuano a dire al nostro presente.
"Perchè la memoria, quando incontra l'arte – dice ancora Laura Scorrano – non è qualcosa di immobile: torna a essere viva, capace di generare nuovi sguardi e nuovi racconti".
All'incontro con la stampa erano presenti Laura Scorrano di Ura Teatro e direttrice artistica della serata evento che si svolgerà il 12 settembre, Loredana Gianfrate della cooperativa Imago, l'assessore alla cultura e il vice sindaco del Comune di Ugento, rispettivamente Chiara Congedi e Massimo Lecci, il sindaco della cittadina di Ugento, Salvatore Chiga e la direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone.
Taranto, 11 settembre 2026


