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Migranti, Di Rubba (Lega): Aumento dei flussi in Sardegna, interrogazione a Piantedosi. Contrasto all'immigrazione clandestina resta priorità
Roma, 10 set. – "Il contrasto all'immigrazione clandestina è da sempre una priorità per la Lega. Il Governo sta continuando il lavoro iniziato da Matteo Salvini al Viminale, che in Sardegna, con coraggio e determinazione, ottenne risultati significativi, con una drastica riduzione degli sbarchi fino ad arrivare, in alcuni periodi, ad azzerarli. Oggi l'Isola sta affrontando un temporaneo aumento dei flussi sulla rotta algerina, che sta determinando una maggiore pressione sulle strutture di accoglienza e sulle Forze dell'Ordine. Siamo certi che il Governo saprà intervenire e che gli sbarchi torneranno a diminuire drasticamente".
Lo dichiara il deputato e commissario della Lega Sardegna Alberto Di Rubba, che ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sulla situazione del centro di accoglienza e dell'hotspot di Monastir.
"Secondo quanto denunciato dal sindacato della Polizia di Stato, nella struttura sarebbero presenti complessivamente circa 800 persone, a fronte di una capienza originariamente prevista di circa 300, mentre gli agenti impiegati sarebbero appena quindici, la metà del numero minimo ritenuto necessario. L'episodio dello scorso 4 settembre, con un ospite nordafricano che, dopo aver tentato un furto, ha raggiunto l'infermeria, impugnato un bisturi e si è procurato profonde ferite, dimostra quanto sia importante intervenire tempestivamente. Per questo ho chiesto al ministro dell'Interno di valutare ogni ulteriore intervento necessario per fronteggiare questa fase di maggiore pressione, anche attraverso un rafforzamento delle Forze dell'Ordine e, laddove necessario, un adeguato supporto dell'Esercito, anche in termini di uomini impiegati. La squadra della Lega in Sardegna ha tra i punti prioritari del proprio programma il contrasto all'immigrazione clandestina, una battaglia che abbiamo sempre portato avanti e che continueremo a portare avanti. La rotta algerina parte da un Paese che non è in guerra ed è considerato Paese di origine sicuro: dobbiamo quindi continuare a contrastare le partenze irregolari e rendere sempre più efficaci i rimpatri di chi non ha diritto a rimanere. L'immigrazione deve essere governata, non subita. Siamo certi che il lavoro del Governo consentirà di superare questa fase e riportare rapidamente gli sbarchi verso una drastica diminuzione", conclude Di Rubba.