(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - ROMA, 10 sett. – "Secondo quanto riportato da giornale online Fanpage e successivamente ripreso da numerosi organi di informazione, alcuni pizzini, attribuiti a Leoluca Bagarella, storico esponente di vertice di Cosa nostra, sarebbero usciti dalla sezione sottoposta al regime di cui all'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario della Casa circondariale di Sassari-Bancali. Sarebbero stati consegnati alla redazione di Fanpage da un ex detenuto dell'istituto penitenziario di Sassari, il quale avrebbe dichiarato di averli ricevuti dal proprio compagno di cella, detenuto incaricato del servizio di distribuzione del vitto all'interno della sezione 41-bis. Se confermato, sarebbe un fatto di eccezionale gravità, perché dimostrerebbe – come noi denunciamo ormai da anni – l'esistenza di grandi falle nei sistemi di controllo delle sezioni sottoposte al regime detentivo più rigoroso previsto dal nostro ordinamento. La possibilità che un messaggio scritto da un detenuto sottoposto al 41-bis possa essere trasferito ad altri detenuti e successivamente raggiungere l'esterno, pone un enorme problema di sicurezza. Chiediamo una immediata verifica sulla provenienza materiale dei documenti e sulle modalità attraverso le quali essi sarebbero eventualmente usciti dal circuito penitenziario. A questo scopo presentiamo un'interrogazione alla Camera e al Senato a prima firma Ascari e Nave. Bisogna ricostruire l'intera catena attraverso la quale sarebbero transitati i pizzini, verificando chi abbia avuto accesso alla cella e agli spazi frequentati da Bagarella, quali detenuti siano stati impiegati nelle attività di servizio della sezione 41-bis, con quali criteri siano stati selezionati e sottoposti a controllo e quali verifiche siano previste all'ingresso e all'uscita da tali aree; occorre inoltre accertare se si tratti di un episodio isolato oppure se altri fatti così gravi siano già avvenuti. Il regime del 41-bis ha una funzione strategica nella lotta alle mafie, ogni falla deve corrispondere ad un allarme del massimo livello".
Lo affermano i componenti M5S nelle commissioni Antimafia e Giustizia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Michele Gubitosa, Ada Lopreiato, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.
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