(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - L'ostrica veneta sbarca al Lido. Assessore Bond: "Duemila anni di storia e oggi nuova sfida per la pesca e la cucina veneta"
REGIONE DEL VENETO
– Giunta Regionale –
L'ostrica veneta sbarca al Lido. Assessore Bond: "Duemila anni di storia e oggi nuova sfida per la pesca e la cucina veneta"
(AVN) – Venezia, 10 settembre 2026
Duemila anni di storia, 9 realtà produttive, il lavoro quotidiano dei pescatori e una nuova idea di cucina sostenibile. L'ostrica veneta è stata protagonista alla 83a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in un incontro che ha portato al Lido una delle più interessanti esperienze di diversificazione del sistema ittico regionale.
A raccontarla sono stati l'assessore regionale alla Pesca Dario Bond, il professor Carlo Beltrame di Ca' Foscari, la chef stellata Chiara Pavan del "Venissa" e l'attrice Debora Caprioglio, insieme alle realtà della pesca e dell'acquacoltura veneta che oggi stanno investendo sull'ostricoltura.
"Portiamo al Lido un pezzo della storia del Veneto e soprattutto il lavoro dei nostri pescatori – sottolinea l'assessore regionale alla Pesca Dario Bond –. A Lio Piccolo abbiamo una testimonianza straordinaria: un ostriarium di epoca romana che ci racconta come già duemila anni fa le ostriche fossero parte della vita e dell'economia della Laguna. Oggi, dopo secoli, il Veneto torna a scommettere su questo prodotto attraverso imprese, cooperative, consorzi, ricerca e innovazione".
Allo stand veneto alla Mostra del Cinema sono state infatti valorizzate le diverse esperienze di ostricoltura presenti lungo la costa veneta: da Caorle a Chioggia, fino a Porto Tolle e al Delta del Po, con produzioni che si distinguono per caratteristiche, sapori e consistenze in relazione alle acque e alle tecniche di allevamento.
Sono 9 le realtà consolidate che rappresentano questa nuova frontiera dell'acquacoltura veneta: Ostrica Venere della società Aquatec di Caorle; Ostrica del Doge della società Blu Oltremare di Chioggia, Ostrica Madì della società Venice di Chioggia, Ostrica Maè della società Kappa di Chioggia; Cuore del Delta del Consorzio Cooperative del Polesine di Porto Tolle; Heliantus l'ostrica del sole della Cooperativa Pescatori di Pila di Porto Tolle; la Perla del Delta della società La Perla del Delta di Porto Tolle; Ostra Bora di Nicola Baroni di Porto Tolle; e Ostrica Cavallari della società F.lli Cavallari di Porto Viro.
Una presenza particolarmente significativa perché porta sotto i riflettori non soltanto il prodotto finale, ma le comunità della pesca che stanno costruendo questa nuova filiera.
"Voglio sottolineare proprio questo aspetto – aggiunge Bond –: dietro ogni ostrica c'è un'impresa, ci sono pescatori, cooperative, consorzi, persone che lavorano ogni giorno nelle nostre acque. Stiamo recuperando una tradizione antichissima, trasformandola in un'opportunità economica".
La storia millenaria dell'ostrica veneta
La storia dell'ostrica veneta affonda le proprie radici nell'antichità. Nel 2021, attraverso scavi archeologici subacquei nell'area di Lio Piccolo, è stata individuata nelle pertinenze di una villa romana una struttura interpretata come ostriarium: una vasca in mattoni e tavole di legno destinata a mantenere vivi i bivalvi prima del consumo, databile al 1° secolo dC. Il professor Carlo Beltrame ha contribuito agli studi su questa eccezionale testimonianza, che trova un confronto particolarmente raro nella laguna di Narbonne, in Francia.
Il rapporto tra Venezia e l'ostrica è proseguito nei secoli. L'"ostrega" compare infatti anche nelle disposizioni della Serenissima sulle taglie minime dei prodotti ittici, testimonianza di quanto questo mollusco fosse parte della tradizione alimentare veneziana.
Dopo un lungo periodo di progressivo abbandono, l'ostricoltura ha conosciuto una nuova stagione, a partire anche dall'esperienza avviata nella Sacca di Scardovari circa dieci anni fa, con la nascita dell'Ostrica Rosa di Scardovari.
"L'ostrica ci insegna che anche dentro una crisi possono aprirsi spazi nuovi – prosegue Bond –. Il nostro settore ittico ha attraversato anni durissimi, dal granchio blu alle temperature elevate e alle mucillagini. Per questo dobbiamo diversificare e trovare nuove strade. L'ostricoltura è una di queste".
Dalla pesca alla cucina: la sfida green di Chiara Pavan
Il racconto dell'ostrica veneta è arrivato quindi alla cucina con Chiara Pavan, chef stellata del Venissa, che da anni porta avanti una ricerca gastronomica profondamente legata alla sostenibilità, alla biodiversità e alla conoscenza dell'ecosistema lagunare.
La sua filosofia parte dall'idea di utilizzare la cucina come strumento per leggere il territorio e i suoi cambiamenti. Anche le specie alloctone e invasive possono diventare, laddove le condizioni lo consentono, una materia prima da reinterpretare e trasformare in cucina. Un approccio particolarmente interessante per un comparto che deve imparare a convivere con ecosistemi in trasformazione e con nuove specie che modificano gli equilibri delle acque.
"Il lavoro di Chiara Pavan è prezioso perché ci dimostra che la sostenibilità può diventare anche creatività e valore economico – osserva Bond –. La sfida è imparare a conoscere quello che accade nelle nostre acque e trasformare, quando possibile, un problema in una risorsa. La cucina può aiutarci a raccontare questa trasformazione".
La presenza alla Mostra del Cinema ha quindi rappresentato anche un'occasione per mettere in relazione mondi apparentemente distanti: la pesca professionale, l'acquacoltura, la ricerca archeologica e scientifica, l'alta cucina, la cultura e lo spettacolo.
"Essere qui significa portare la nostra pesca davanti a una platea internazionale – conclude Bond –. Venezia è il luogo giusto perché qui tutto parla di acqua, di Laguna, di lavoro e di storia. Perché se 2.000 anni fa allevavamo ostriche in Laguna e oggi abbiamo pescatori e imprese che tornano a investire su questo prodotto, significa che una tradizione può ancora essere straordinariamente moderna".
>>> A questo link videointervista a chef Pavan, video di copertura, foto dell'evento: