(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - *Comunicato Stampa di UniMORE e AOU di Modena*
*Ricercatori e giovani dottorandi di Unimore e dell'Azienda
Ospedaliero-Universitaria di Modena hanno partecipato all'ESC Congress
2026, presentando studi su scompenso cardiaco, aritmie, telemedicina e
cardio-oncologia. Alcuni lavori del gruppo modenese sono stati citati nelle
nuove Linee Guida ESC, confermando il valore dell'integrazione tra ricerca,
formazione e assistenza clinica cardiovascolare modenese.*
Si è appena concluso a *Monaco di Baviera* l'*ESC Congress 2026*, il
congresso annuale della *Società Europea di Cardiologia*, uno dei più
importanti appuntamenti mondiali dedicati alla ricerca, all'innovazione e
alla pratica clinica in ambito cardiovascolare, con più di *34.000
partecipanti* da tutto il mondo.
Anche quest'anno la *Cardiologia del Policlinico Universitario di Modena*,
guidata dal professor *Giuseppe Boriani*, ha partecipato attivamente al
programma scientifico con un gruppo composto da ricercatori e giovani
dottorandi, espressione dell'integrazione tra *attività di ricerca e
formazione di Unimore *e *attività clinico-assistenziale dell'Azienda
Ospedaliero-Universitaria di Modena*.
La presenza modenese si è articolata attraverso *presentazioni di ricerche
originali*, *letture su invito*, *discussione di trial clinici randomizzati*
nelle sessioni principali, attività nell'*Editorial Board di riviste
scientifiche *internazionali e iniziative di comunicazione scientifica.
Numerosi gli ambiti di ricerca affrontati, dallo *scompenso cardiaco*
alla *fibrillazione
atriale*, dalle *aritmie* alla *telemedicina* e al monitoraggio remoto dei
dispositivi cardiaci, fino alla *cardio-oncologia*.
*"La soddisfazione maggiore non deriva soltanto dai contributi presentati,
ma dal vedere giovani ricercatori e dottorandi confrontarsi in un contesto
scientifico internazionale di altissimo livello *– sottolinea il professor
*Boriani* –*. È il risultato di un lavoro costruito negli anni e, allo
stesso tempo, uno stimolo per continuare a crescere".*
Un ruolo centrale è svolto dalla capacità di costruire *team
multidisciplinari*, mettendo in relazione competenze universitarie,
scientifiche e clinico-assistenziali e sviluppando *collaborazioni
nazionali e internazionali*. Ne è un esempio la cardio-oncologia: un
recente studio pubblicato su *Clinical Research in Cardiology* sulla
*pericardiocentesi
nei pazienti oncologici* ha riunito Cardiologia, Emodinamica e Oncologia
del Policlinico di Modena, coinvolgendo il professor *Massimo Dominici*, il
dottor *Giuseppe Longo* e la professoressa *Teresa López-Fernández* della
Cardio-Oncologia di Madrid.
*"Creare team multidisciplinari e integrare competenze diverse è oggi
essenziale per produrre ricerca di qualità e affrontare efficacemente
pazienti sempre più complessi"*, dice ancora Boriani.
Un ulteriore elemento di rilievo è arrivato dalle *nuove Linee Guida ESC*
presentate durante il congresso, nelle quali sono stati citati anche *lavori
scientifici pubblicati dal gruppo cardiologico modenese*. Un risultato che
testimonia il valore della ricerca cardiovascolare sviluppata nel *contesto
integrato tra Unimore e AOU di Modena* e la sua capacità di contribuire
alla costruzione delle evidenze utilizzate per orientare la pratica clinica
contemporanea.
*"Vedere alcuni dei nostri studi citati nelle Linee Guida ESC ha un
significato particolare, perché uno degli obiettivi principali della
ricerca clinica è produrre evidenze che possano essere utili nella cura dei
nostri pazienti – *prosegue il professor Boriani* –. È anche un
riconoscimento al lavoro di squadra e soprattutto un segnale positivo per i
giovani che stanno costruendo oggi il proprio percorso nella ricerca
cardiovascolare".*
Il congresso di Monaco ha rappresentato inoltre l'occasione per confermare
un altro importante risultato internazionale legato alla ricerca
cardiologica modenese. *EP Europace*, rivista ufficiale della *European
Heart Rhythm Association* e della famiglia editoriale della European
Society of Cardiology, *diretta dal professor Boriani*, ha raggiunto un *Impact
Factor di 10.2*, collocandosi al *vertice mondiale* tra le riviste
specificamente dedicate ad aritmologia ed elettrofisiologia cardiaca.
Nell'attività editoriale della rivista sono coinvolti anche *giovani
ricercatori e dottorandi del gruppo modenese*, in un percorso che lega
produzione scientifica, formazione alla ricerca e apertura internazionale.
La partecipazione all'ESC Congress 2026 rappresenta così un risultato del
lavoro scientifico sviluppato nell'integrazione tra Università e Azienda
Ospedaliero-Universitaria e, soprattutto, *un investimento sul futuro della
ricerca cardiologica modenese*, fondato sulla crescita di una nuova
generazione di clinici e ricercatori e su una rete sempre più ampia di
collaborazioni nazionali e internazionali.
