(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"La convocazione a Roma dei presidenti Roberti e Decaro per la firma dell'accordo sulla cessione dell'acqua dal Molise alla Puglia è una notizia importante. Con questo passaggio istituzionale – atteso da anni – il progetto della condotta Liscione–Finocchito entra finalmente nella sua fase decisiva. Ora non ci sono più motivi ostativi: il Governo stanzi immediatamente le risorse necessarie per realizzare l'opera.
Infatti sia chiara una cosa: è una buona notizia ma è solo una firma. Da qui a dire che l'opera è finanziata ce ne corre. Ancora una volta si stanno vendendo chiacchiere come se fossero fatti. I 140 milioni di euro di cui si parla non sono uno stanziamento. Sono la stima del costo dell'opera. Ad oggi non risulta finanziato un solo euro, fatta eccezione per le risorse già destinate alla progettazione. Dei fondi necessari per costruirla, invece, non vi è traccia. E allora bisogna dire la verità ai cittadini e agli agricoltori invece di propinare le solite bufale.
Lo dichiara il consigliere regionale Antonio Tutolo (Per la Puglia), da tempo impegnato sulla vicenda del cosiddetto "Tubone", commentando l'intesa per collegare l'invaso del Liscione alla vasca di Finocchito, nel Consorzio di Bonifica della Capitanata.
"Questo accordo – prosegue Tutolo – conferma una verità che ho sostenuto con fermezza: la collaborazione tra Puglia e Molise è possibile, utile a entrambi e fondata su un principio di solidarietà idrica. Il Molise completa finalmente il comprensorio irriguo delle Piane di Larino, mentre la Capitanata può recuperare quei milioni di metri cubi che ogni anno vengono scaricati in mare per ragioni di sicurezza. È un equilibrio giusto, che abbiamo costruito passo dopo passo.
In questi ultimi mesi abbiamo lavorato per superare diffidenze e incomprensioni. Ricordo che un passaggio decisivo è stato l'audizione a Bari, che ho fortemente voluto, con la partecipazione del consigliere Sabusco. Da quel confronto tecnico è nata la disponibilità del Molise a condividere il surplus idrico, ponendo le basi per la pianificazione comune. È stato un lavoro paziente, istituzionale, fatto di dialogo e di rispetto reciproco".
"Proprio per questo trovo incomprensibile il solito festival degli annunci. – commenta il consigliere – Ricordo a tutti cosa accadde nel 2025, quando in pompa magna venne annunciato un finanziamento da 190 milioni di euro.
Lo dissi allora e i fatti mi hanno dato ragione: quei soldi non c'erano. Adesso siamo passati dalla bufala dei 190 milioni a quella dei 140 milioni. Cambiano le cifre ma non cambia il metodo.
