(AGENPARL) - Roma, 8 Settembre 2026 - CONTEMPORANEA '26 DEL TEATRO COMUNALE DI FERRARA, TRA PARCO COLETTA E I
LUOGHI STORICI DELLA RASSEGNA SITE SPECIFIC. DOMENICA LA CONSEGNA DEL
PREMIO EUGENIO BARBA*
Un solo weekend e un unico grande racconto corale, che *da venerdì 11 a
domenica 13 settembre 2026* porterà la danza ad attraversare la città. Al
Abbado* Ferrara, che inaugura così la propria nuova e lunghissima Stagione.
Tre giornate, tappe diverse di un unico percorso: oltre al *Parco Coletta*,
la danza toccherà l'*Ex Teatro Verdi*, la *Palazzina Marfisa d'Este*,
la *Rotonda
Foschini*, *Palazzo Giulio d'Este*, il Ridotto e la sala del *Teatro
Comunale*, per un totale di sette produzioni distribuite in sei luoghi
diversi della città.
Il Festival si apre al Parco Coletta *venerdì 11 settembre*, dalle ore 12,
con ingresso libero e gratuito, con *La città che danza*, grande azione
performativa e prima nazionale ideata da *Eugenio Barba* – regista,
fondatore dell'Odin Teatret e tra i padri dell'antropologia teatrale –
insieme a Marco Luciano. Lo spettacolo trasforma lo spazio urbano in un
organismo scenico attraversato da corpi, musica e ritualità contemporanee:
un percorso simbolico tra caos, trasformazione e rinascita a cui prendono
parte quindici scuole di danza del territorio, musicisti, performer,
cittadini, ciclisti e artisti da diversi paesi. La bicicletta, elemento
identitario di Ferrara, entra nella composizione scenica come dispositivo
poetico e coreografico. Sempre al Parco Coletta, alle ore 21, va in scena
*Her* di Yalan Lin e William Serrano, spettacolo costruito intorno al
dialogo tra tradizione performativa orientale, identità e rappresentazione
del femminile, in cui il corpo diventa luogo di trasformazione.
Il Festival prosegue *sabato 12 e domenica 13 settembre* nel cuore della
città con *Site specific*, rassegna che porta cinque creazioni di giovani
coreografi italiani a stretto contatto con l'architettura e la memoria di
Ferrara. All'Ex Teatro Verdi (ore 11, 15.30 e 17.30) va in scena *Sweat
Sweat Sweat *di Giorgia Lolli, riflessione coreografica sul corpo e sul suo
controllo. Al Loggiato della Palazzina Marfisa d'Este (ore 12 e 18) è di
scena *You Elsewhere* di Francesca Siracusa, che indaga il rapporto tra
attesa e slancio. Alla Rotonda Foschini (ore 15.30 e 18.30) il pubblico
incontra *Swan* di Gaetano Palermo, ispirato a La morte del cigno di Michel
Fokine. A Palazzo Giulio d'Este (ore 11.30, 16 e 17) è ospitato *Everybody
Has a Fate Out* di Riccardo De Simone, sulla percezione del tempo e del
movimento. Al Ridotto del Teatro (sabato ore 10.30, 17 e 18; domenica ore
15, 17 e 18) va in scena *That's all* di Davide Tagliavini, tra ironia,
trasformazione e fisicità.
Sabato e domenica, alle ore 20, il Teatro Comunale apre le porte a *Le
nuvole di Amleto* di Eugenio Barba con l'Odin Teatret: uno spettacolo
dedicato a Hamnet, l'unico figlio di William Shakespeare morto a undici
anni, e "ai giovani senza futuro", che intreccia la vicenda del drammaturgo
inglese con quella del principe Amleto, interrogando i temi dell'eredità,
di domenica 13 settembre sarà assegnato, *per la prima volta*, il *Premio
Eugenio Barba* per le Arti Performative, istituito dal Teatro insieme alla
Rete Anticorpi Emilia-Romagna per sostenere la ricerca, la produzione e la
crescita professionale dei giovani artisti. Un riconoscimento che chiude
idealmente il cerchio del weekend, restituendo a un maestro del teatro del
secondo Novecento un gesto di trasmissione verso le nuove generazioni.
Nato a Brindisi nel 1936 e cresciuto a Gallipoli, Eugenio Barba è una delle
figure più influenti del teatro internazionale del secondo Novecento. Nel
1964 fonda a Oslo l'Odin Teatret, trasferitosi due anni dopo a Holstebro,
in Danimarca, dove ha tuttora sede: un laboratorio che in oltre
sessant'anni di attività ha portato il teatro fuori dai luoghi
convenzionali, a diretto contatto con le comunità di tutto il mondo.
Teorico del "Terzo Teatro" e fondatore, nel 1979, dell'ISTA (International
School of Theatre Anthropology), Barba ha dato un contributo fondamentale
alla definizione dell'antropologia teatrale. Autore di numerosi spettacoli
e libri tradotti in tutto il mondo, ha ricevuto lauree honoris causa da
università di diversi continenti e il prestigioso Premio Sonning.
*Info utili*. L'ingresso al Parco Coletta è libero e gratuito per *La città
che danza*. Per *Her* è previsto un biglietto unico da 8 euro (ridotto 5
euro under 30). I biglietti di *Site specific* costano 8 euro a spettacolo,
ridotti a 5 euro acquistando un biglietto per ciascun evento della
rassegna; per *Le nuvole di Amleto* il biglietto è di 25 euro, ridotto a 20
euro per chi acquista l'abbonamento completo. Info e biglietti su
e su Vivaticket, oppure in biglietteria del
– ).
*A questo link le foto degli spettacoli *
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*Ferrara Rinasce*
*Comune d