(AGENPARL) - Roma, 5 Settembre 2026 - La corsa tecnologica globale si arrende alla necessità di snellire i processi normativi, e Mosca sceglie la via dei banchi di prova territoriali per accelerare la transizione digitale. Durante la sessione plenaria del Forum Economico Orientale (WEF) di Vladivostok, è stato annunciato l’avvio ufficiale di un regime giuridico speciale che prenderà il via nell’Estremo Oriente a partire dal 1° gennaio. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’intera area in una sandbox un territorio in cui le aziende innovative possano testare e applicare le ultime frontiere della tecnologia — dai droni agricoli ai robot industriali, passando per la telemedicina e l’intelligenza artificiale applicata ai referti medici — senza dover sottostare a iter autorizzativi farraginosi o a lunghe attese burocratiche.
Il progetto non si limita alla sola digitalizzazione dei reparti produttivi, ma interseca direttamente le politiche di attrazione dei talenti e la revisione dei controlli amministrativi. Per sostenere questa transizione, è stato richiesto di strutturare un programma mirato per l’isola Russky — sede di un centro scientifico e tecnologico all’avanguardia — che includa la dotazione di alloggi agevolati e il supporto logistico per le famiglie di ingegneri e scienziati, sia russi che internazionali. Questo ecosistema si inserisce in una rete di regimi preferenziali già collaudati nella macroregione, che comprendono i territori di sviluppo avanzato, il porto libero di Vladivostok, il distretto amministrativo speciale sull’isola Russky e il regime fiscale speciale applicato alle isole Curili.
Accanto alle agevolazioni fiscali e doganali, il piano affronta uno dei nodi storici del tessuto imprenditoriale: il peso dei controlli statali. È stato ribadito che l’introduzione di generosi pacchetti di incentivi rischia di risultare vana se accompagnata da ispezioni asfissianti e da un apparato di supervisione eccessivo. La direttiva per i ministeri competenti prevede dunque un cambio di passo netto, orientato all’uso di soluzioni digitali, dell’Internet of Things e di modelli di rischio intelligenti per alleggerire la pressione sulle imprese, garantendo che lo sviluppo tecnologico proceda di pari passo con la flessibilità amministrativa.
