(AGENPARL) - Roma, 5 Settembre 2026 - La recente visita ufficiale del Primo Ministro belga Bart De Wever a Nuova Delhi, culminata nei colloqui con il premier indiano Narendra Modi e con il ministro della Difesa e del Commercio estero Theo Francken, segna un salto di qualità nei rapporti bilaterali. Al centro dell’intesa non vi è solo la cooperazione economica, ma una solida architettura di difesa e industriale che vede Bruxelles impegnata a escludere qualsiasi fornitura di tecnologia o equipaggiamento militare al Pakistan, consolidando al contempo un partenariato di lungo periodo con l’India fondato sulla produzione locale e sul trasferimento tecnologico.
I pilastri dell’accordo militare e strategico
Durante i colloqui, le parti hanno formalizzato un quadro di cooperazione strutturata attraverso la firma di una Lettera d’Intenti, che istituisce un dialogo dedicato alla difesa, visite di alto livello, programmi di addestramento congiunto, scambi di ufficiali e iniziative mirate alla sicurezza marittima.
- Impegno sulla sicurezza regionale: Fonti dell’establishment della difesa e della sicurezza hanno confermato che il Belgio non intratterrà alcuna cooperazione militare o tecnologica con il Pakistan.
- Roadmap industriale: I due Paesi definiranno una tabella di marcia congiunta per integrare stabilmente l’industria belga nell’ecosistema della difesa indiano.
- Scambi accademici: Il Belgian College of Defence organizzerà in India il proprio World Study Trip nel 2027.
I 10 accordi industriali: tecnologia avanzata e “Make in India”
La visita è stata accompagnata da una delegazione di quindici aziende belghe, che hanno siglato dieci accordi strategici con controparti indiane. I settori chiave spaziano dalle munizioni ai sistemi navali e terrestri:
- Guerra sottomarina e mine: Rilevante l’intesa tra Exail Belgium e Larsen & Toubro per la fornitura di sistemi autonomi (“toolboxes”) destinati al programma indiano per le navi contromisure mine (MCMV), un mercato che potrebbe estendersi fino a 59 unità. Bruxelles individua nella protezione delle infrastrutture critiche sottomarine e nella robotica marina uno dei settori di cooperazione più promettenti.
- Munizionamento e artiglieria: La New Lachaussée (con sede a Liegi) collaborerà con Tembo Classic Engineering per realizzare una linea di produzione di munizioni da circa 50 milioni di euro, con una capacità di 100 milioni di colpi all’anno ed consegne previste tra il 2028 e il 2029. Parallelamente, Thales Belgium e Kalyani Strategic Systems produrranno in India i razzi da 70 mm a partire dall’inizio del 2027.
- Mezzi corazzati e torrette: John Cockerill Defense e Larsen & Toubro hanno siglato un’intesa per la fornitura della torretta destinata al carro armato leggero Zorawar, sviluppato per le operazioni ad alta quota. Sul fronte dei carri Arjun, OIP Sensor Systems e India Optel Limited coopereranno sui sistemi elettro-ottici e sui moduli di controllo del tiro per la versione Mk II.
- Armi leggere e tecnologie anti-drone: FN Herstal ha avviato un’intesa con Kalyani Strategic Systems per valutare un polo produttivo locale di sistemi d’arma e contromisure anti-drone, mentre Sol.One ha stretto una partnership con DGVK Enterprises per introdurre i propri droni intercettori nel mercato indiano.
- Reti di difesa aerea e motoristica: L’azienda Octave punta a espandere la propria presenza nell’architettura di difesa aerea indiana (in programmi come Akash Teer e IACCS) insieme a Bharat Electronics Limited, mentre la Anglo Belgian Corporation (ABC) dialoga con Kirloskar Oil Engines per supportare lo sviluppo del primo motore marino indigeno da 6 MW.
Una proiezione geostrategica per il Sud Globale
L’accordo complessivo riflette la volontà di Bruxelles di posizionare la propria base industriale al fianco di un partner chiave nell’Indo-Pacifico, superando la logica del semplice export per puntare alla co-produzione. Come evidenziato dal ministro belga Theo Francken, l’obiettivo è capitalizzare i risultati di lungo periodo per rafforzare la sicurezza e la posizione economica congiunta attraverso l’accesso ai grandi programmi di modernizzazione militare di Nuova Delhi.
