(AGENPARL) - Roma, 3 Settembre 2026 - Può quindi partire l'iter che porterà al consolidamento di un versante con la più alta classificazione di rischio, R4. Si tratta di un'opera per la quale sono previsti interventi di tipo attivo, eseguiti in zone dove i manufatti da proteggere sono troppo vicini alle pareti o in aree nelle quali l'unica soluzione tecnica praticabile è il distacco dei blocchi di pietra instabili e di grosse dimensioni non intercettabili dalle barriere paramassi.
Tra le altre misure contemplate dal progetto esecutivo, la pulizia e il decespugliamento lungo le pareti e i versanti rocciosi, l'imbragaggio e la frantumazione di singoli massi e la chiodatura di singoli blocchi, la collocazione di reti metalliche rinforzate, di barre metalliche e tiranti in acciaio. Sono stati numerosi, negli anni, i tentativi di arginare i fenomeni di dissesto in un'area fortemente urbanizzata con edifici ed esercizi commerciali a ridosso del pendio ma occorreva una soluzione organica e strutturale, risultato di un'attività di pianificazione che la ponesse in sicurezza, garantendo una piena fruibilità.
als/ls
