(AGENPARL) - Roma, 1 Settembre 2026 - “All’indomani dell’approvazione ufficiale del progetto esecutivo del nuovo MAN di Piazza Satta, confermo quanto dichiarato in merito al disappunto della direzione del museo e del suo staff per il mancato coinvolgimento nelle fasi della progettazione.
Ritengo tuttavia necessario precisare con la massima chiarezza che le osservazioni espresse nell’intervista non riguardano in alcun modo il presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini, né le scelte e l’indirizzo politico portati avanti dalla sua amministrazione. La questione sollevata attiene esclusivamente al percorso tecnico seguito nella progettazione e alla mancata interlocuzione con gli uffici e i servizi competenti.
Nonostante le numerose richieste e i solleciti avanzati, infatti, il MAN non è stato coinvolto in tavoli di lavoro o riunioni tecniche nelle quali avrebbe potuto mettere a disposizione le proprie competenze, l’esperienza maturata nella gestione quotidiana del museo e la conoscenza delle esigenze funzionali, espositive e organizzative che una nuova sede museale necessariamente comporta.
È dunque essenziale distinguere nettamente i due piani. Sul piano politico e istituzionale, il MAN ha trovato nella presidenza di Ciccolini attenzione, disponibilità e sostegno concreti. In questi mesi il Presidente ha accompagnato e sostenuto il percorso di crescita del museo attraverso nuove risorse, l’acquisizione di ulteriori locali e gli interventi urgenti di ristrutturazione dell’edificio esistente, dando risposte a esigenze che il MAN rappresentava da tempo.
Si tratta di un impegno concreto che la direzione del museo riconosce e apprezza e che testimonia la volontà politica di investire sul MAN e sulle sue prospettive future. La stima nei confronti del presidente Ciccolini, così come l’apprezzamento per l’attenzione che la sua amministrazione sta riservando al museo, sono quindi pieni e immutati.
Proprio alla luce di questo rapporto positivo e della disponibilità dimostrata dalla Presidenza, ritengo importante che non vi siano equivoci sul senso delle mie dichiarazioni: la critica espressa riguarda esclusivamente il mancato coinvolgimento del MAN nel percorso tecnico di progettazione e non può essere estesa né attribuita alla Presidenza o all’indirizzo politico dell’amministrazione provinciale.
L’auspicio è che, nelle successive fasi, possa essere recuperato quel confronto tecnico finora mancato, mettendo a sistema l’impulso e il sostegno assicurati dalla parte politica con le competenze e l’esperienza del museo, nell’interesse della migliore realizzazione possibile del nuovo MAN”.
In fede.
Chiara Gatti