(AGENPARL) - Roma, 1 Settembre 2026 - È stato presentato questa mattina il nuovo Protocollo integrativo dell'Accordo territoriale per il Comune di Venezia, sottoscritto dalle associazioni della proprietà edilizia e dalle organizzazioni sindacali degli inquilini. All'incontro ha preso parte, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, l'assessore alla Casa Ermelinda Damiano, insieme ai rappresentanti delle sigle firmatarie.
Il Protocollo, entrato in vigore oggi, aggiorna l'Accordo territoriale del 2018, adeguando i criteri che regolano le locazioni a canone concordato all'evoluzione del patrimonio abitativo e alle esigenze di proprietari e inquilini. A sottoscriverlo sono state, per la proprietà edilizia, Confedilizia, Uppi e Asppi e, per gli inquilini, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini. Tra le principali novità figurano un sistema più graduale di premialità legato alle classi energetiche, l'aggiornamento delle caratteristiche qualitative degli immobili e l'estensione dei contratti transitori a liberi professionisti e lavoratori autonomi. Vengono inoltre valorizzate dotazioni legate a sicurezza, accessibilità, sostenibilità e mobilità elettrica.
"La presenza del Comune di Venezia testimonia l'attenzione dell'Amministrazione verso un tema centrale come quello dell'abitare e la volontà di continuare a lavorare insieme, attraverso un confronto costante con tutte le realtà coinvolte – ha dichiarato Damiano – Ringrazio le associazioni e le organizzazioni sindacali per il lavoro di mediazione e di trattativa che ha portato a questa intesa: trovare un punto di equilibrio tra esigenze diverse non è mai semplice, soprattutto quando si interviene su una questione così delicata e determinante per la qualità della vita di lavoratori, studenti e famiglie".
L'intesa si inserisce nel più ampio impegno dell'Amministrazione sul fronte delle politiche abitative, con strumenti rivolti a diverse fasce della popolazione, dall'emergenza abitativa al Social Housing. Tra questi, l'Agenzia dell'Abitare, nata nel 2025 e alla quale si sono già rivolti 280 veneziani, punto di riferimento per chi si trova in emergenza o a rischio sfratto e strumento per favorire l'incontro tra domanda e offerta nel mercato delle locazioni private.
"L'Agenzia può contare su 64 posti letto in 16 appartamenti per le emergenze temporanee, da tre a sei mesi, e su altri 25 posti per necessità inferiori ai tre mesi – ha spiegato l'assessore – Tre gli sportelli attivi, uno nel centro storico e due in terraferma, per orientare i cittadini su bandi e opportunità nel pubblico e nel privato". Sul fronte del Social Housing, il regolamento del 2024 ha fissato i canoni a 3,89 euro al metro quadrato al mese in terraferma, 5,33 nel centro storico e 4,66 nelle isole. Dal 2025 è attiva anche la formula dell'autorestauro, che consente di recuperare più rapidamente gli alloggi comunali attraverso l'anticipo dei lavori da parte degli assegnatari e il successivo scomputo della spesa dal canone.
Il modello viene ora esteso a Sant'Erasmo, dove domani sarà pubblicato un nuovo bando per nove alloggi, rivolto in particolare alla fascia media della popolazione che non può accedere all'edilizia residenziale pubblica. L'intervento punta a recuperare patrimonio comunale e rafforzare la residenzialità nell'isola. La programmazione proseguirà con circa 200 alloggi destinati al Social Housing e con gli interventi previsti dal Piano nazionale e dal Piano Casa regionale, con l'obiettivo di ampliare e diversificare l'offerta abitativa nel territorio comunale.
Il Protocollo presentato oggi interviene inoltre sui criteri di premialità utilizzati nella valutazione degli immobili, distinguendo la riqualificazione energetica dell'edificio, compresi gli interventi realizzati attraverso il Superbonus 110%, dai lavori eseguiti all'interno del singolo appartamento. Il miglioramento della classe energetica o la sostituzione dei serramenti non vengono quindi automaticamente equiparati a una ristrutturazione complessiva dell'abitazione.
La revisione riconosce tra gli elementi migliorativi sistemi alternativi all'impianto a gas, cucina a induzione, dispositivi antintrusione e antifurto, servoscala negli edifici privi di ascensore, infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici e impianti fotovoltaici certificati. Parametri aggiornati, finalizzati a rendere la valutazione più aderente all'effettiva qualità, accessibilità ed efficienza dell'alloggio e agli interventi in grado di incidere sui costi di gestione.
Il Protocollo conferma nel complesso l'impianto dell'Accordo territoriale del 2018, articolato in cinque zone omogenee e tre subfasce, aggiornandone i parametri per rendere la determinazione dei canoni concordati più aderente alle caratteristiche attuali degli immobili. L'intesa resterà in vigore fino alla sottoscrizione di un eventuale nuovo accordo.
"Il Comune farà la propria parte anche nella diffusione dell'intesa raggiunta – ha concluso Damiano – Daremo la massima visibilità allo strumento e alle opportunità che mette a disposizione, perché il lavoro svolto dalle parti deve tradursi in informazioni chiare e concretamente accessibili ai cittadini".
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Venezia, 1° settembre 2026
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