(AGENPARL) - Roma, 31 Agosto 2026 - From: COMM REP ROM PRESS
Sent: Wednesday, August 19, 2026 12:17 PM
To: COMM REP ROM PRESS
Subject: Dichiarazione congiunta dell'Alta rappresentante/Vicepresidente Kallas e della Commissaria Lahbib in vista della Giornata mondiale dell'aiuto umanitario
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La Commissione chiarisce la documentazione necessaria per dimostrare dove è stato fuso e colato l'acciaio importato nell'UE
Oggi la Commissione europea ha adottato un atto di esecuzione che stabilisce il tipo di documentazione che gli importatori devono fornire per dimostrare il Paese di «fusione e colata» per le 26 categorie di prodotti siderurgici interessate dal regolamento sull'acciaio. Il Paese di «fusione e colata» è il luogo originario in cui l'acciaio grezzo o il ferro vengono per la prima volta prodotti allo stato liquido e successivamente colati fino a raggiungere il loro primo stato solido.
Elaborato sulla base dei risultati di una consultazione pubblica con le parti interessate, l'atto fa riferimento alla documentazione già utilizzata nelle normali transazioni commerciali, garantendo che i requisiti non comportino oneri eccessivi per l'industria e rafforzando al contempo la tracciabilità e la trasparenza.
L'introduzione, nel regolamento sull'acciaio, dell'obbligo di indicare il Paese di «fusione e colata» mira a migliorare la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti siderurgici importati nell'Unione, consentendo alla Commissione di contrastare potenziali pratiche di elusione e di garantire l'efficacia della misura nel far fronte agli effetti dell'eccesso di capacità produttiva.
Il regolamento sull'acciaio garantisce una protezione altamente efficace dell'industria siderurgica dell'UE dagli effetti dell'eccesso di capacità produttiva a livello mondiale, contribuendo alla sua sostenibilità e competitività a lungo termine. Una misura di questo tipo si è resa necessaria alla luce del livello insostenibile dell'eccesso di capacità produttiva mondiale e del crescente numero di misure restrittive degli scambi adottate dai Paesi terzi, che hanno determinato una diversione dei flussi commerciali verso il mercato dell'UE.
Il regolamento dell'UE sull'acciaio, in vigore dal 1º luglio 2026, stabilisce contingenti esenti da dazio pari a 18,3 milioni di tonnellate, con un dazio del 50% sulle importazioni effettuate oltre i contingenti, e introduce un regime basato sul criterio «fusione e colata» per rafforzare la trasparenza. La misura si applica a tutte le origini, ad eccezione dei Paesi del SEE, che saranno tuttavia anch'essi soggetti agli obblighi relativi al criterio «fusione e colata».
L'atto di esecuzione ha ricevuto il sostegno unanime degli Stati membri il 19 agosto e inizierà ad applicarsi il 1° ottobre 2026.
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Commissione europea – Rappresentanza in Italia
