(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - Nonostante i recenti attriti diplomatici e commerciali legati alle tariffe doganali e alle forniture energetiche, i canali della cooperazione militare tra Washington e Nuova Delhi restano solidi. L’esercito indiano ha ufficialmente firmato un accordo strategico con gli Stati Uniti per l’approvvigionamento dei sistemi missilistici anticarro guidati FGM-148 Javelin. L’annuncio è arrivato direttamente dall’ambasciata statunitense in India, sebbene al momento i dettagli finanziari e il valore complessivo dell’intesa non siano stati resi pubblici.
Caratteristiche tecniche e profili d’impiego
Il sistema Javelin, un’arma a medio raggio “fuoco e dimentica” (fire-and-forget), viene realizzato in joint-venture da Lockheed Martin e RTX (ex Raytheon). Progettato principalmente per neutralizzare veicoli corazzati e postazioni nemiche, il missile si distingue per la sua peculiare tattica d’attacco:
- Traiettoria a campana: Il proiettile sfrutta un “profilo di attacco superiore ad arco”, sollevandosi in volo per colpire il bersaglio dall’alto, ovvero nel punto in cui la corazza dei veicoli è strutturalmente più debole.
- Versatilità operativa: Considerato dal produttore come il principale sistema anti-armatura portatile a spalla al mondo, il Javelin è già ampiamente impiegato dall’esercito e dai marines statunitensi, oltre che da numerosi eserciti internazionali alleati.
Una partnership strategica che resiste alle turbolenze geopolitiche
L’accordo segna un ulteriore passo in avanti nella cooperazione industriale militare tra le due superpotenze. L’ambasciatore statunitense Sergio Gor ha sottolineato che l’intesa riflette una partnership sempre più profonda e consequenziale, capace di rafforzare le basi industriali della difesa di entrambe le nazioni.
La firma arriva in un momento geopolitico complesso. Negli ultimi mesi, i rapporti bilaterali avevano registrato forti tensioni a causa dei dazi elevati imposti da Washington sulle merci indiane, delle sanzioni mascherate per l’acquisto di petrolio russo da parte di Nuova Delhi e dei riavvicinamenti diplomatici tra la Casa Bianca e il Pakistan. Ciononostante, il comparto della difesa ha dimostrato di procedere su binari del tutto indipendenti rispetto alle crisi commerciali.
Il contesto degli investimenti militari indiani
L’India si conferma stabilmente come il quinto maggiore speditore in spesa militare a livello globale e il secondo importatore mondiale di armamenti alle spalle dell’Ucraina, stando ai dati elaborati dall’Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma (SIPRI).
Soltanto a luglio, il Consiglio per l’acquisizione della difesa (DAC) guidato dal ministro della Difesa indiano aveva dato il via libera preliminare a un pacchetto di acquisti militari del valore stimato di 5,46 miliardi di dollari (circa 520 miliardi di rupie), volto a integrare missili, apparecchiature per la guerra elettronica e droni kamikaze per ammodernare radicalmente le forze armate del Paese.
